«Sì alle guardie giurate: l’area di risulta fa paura»

29 Novembre 2018

I cittadini: «Vessati dai parcheggiatori abusivi». E c’è chi si difende con lo spray 

PESCARA. C’è chi va in giro con lo spray urticante al peperoncino attaccato al portachiavi per proteggersi da eventuali aggressioni mentre va a riprendere l’automobile. E chi di notte non frequenta l’area di risulta perché ha «troppa paura». C’è anche chi regala soldi ai parcheggiatori abusivi, ultimamente soprattutto nigeriani, solo perché «mi ha aiutato a trovare un posto auto». Ma questo è un caso più unico che raro.
In generale, invece, chi decide di posteggiare sui 13 ettari di fronte alla stazione, spesso e volentieri paga due volte: la tariffa ordinaria (2,50 euro ) a Pescara parcheggi e quella agli abusivi, gli spiccioli che si ritrova in tasca. È quanto emerge dall’ennesimo reportage del Centro in quel luogo di frontiera, stretto tra il tracciato ferroviario e le vetrine scintillanti del centro commerciale naturale, dove «lavora» da mattina a sera chi deve sbarcare il lunario.
«Pretendono soldi con fare insistente» è il commento di Vanessa Di Medio, che di tanto in tanto posteggia sulle aree di risulta. Mentre lo dice, l’abusivo alle sue spalle si accorge del flash delle macchinette e gira sui tacchi con tanto di borsone a tracolla.
I controlli ci sono. Polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia municipale, a turno, si fanno vedere spessissimo. Lo confermano i cittadini, così come gli ausiliari del traffico. E dal prossimo 8 dicembre, per un mese, arriveranno le guardie giurate a garantire la sicurezza sul mega parcheggio accanto al centro dove si muove il popolo della notte nelle vie dello shopping e della movida. Lo ha deciso l’amministrazione comunale accogliendo una proposta del gruppo consiliare Pd. La vigilanza privata sarà operativa tutti i giorni, dalle ore 17 a mezzanotte dalla domenica al mercoledì e nelle restanti notti tra giovedì e sabato, festivi compresi, fino a notte fonda, le 2-3.
La notte è il momento che fa più paura agli automobilisti che vanno a riprendere le vetture nell’area di risulta dopo una giornata di lavoro oppure dopo una serata trascorsa con gli amici.
Paola è un medico pescarese e in centro ci va spesso anche per lavoro. Mostra il portachiavi con lo spray al peperoncino legato al mazzo: «Me lo ha regalato il mio papà, lo tengo sempre con me per sicurezza, ma non l’ho mai usato. In genere sulle aree di risulta non vengo mai la sera, perché non mi sento sicura. E se lo faccio sono con amici oppure cerco di posteggiare il più vicino possibile alla mia destinazione. Penso che l’arrivo delle guardie giurate possa essere una buona soluzione, purché ci siano controlli. La paura c’è, anche se alcune di queste persone sono giovani e talvolta anche gentili». È ciò che pensa anche Mirela Maer, di origine tedesca, che non ha alcun problema ad ammettere che «ho appena lasciato l’auto e ho dato 30 centesimi al parcheggiatore abusivo dopo aver pagato regolarmente la tariffa. Ho regalato gli spiccioli, nessuno mi ha infastidito».
Roberto Guiducci, pescarese di origini romagnole, plaude alla vigilanza in generale, ma su questo provvedimento è scettico: «I controlli ci devono stare, qualcosa va fatto», analizza, «ma poi bisogna vedere che tipo di presidio sarà. Se mettono un agente dentro un gabbiotto non si risolve nulla. È’ necessaria una vigilanza spalmata sul territorio». Le aree di risulta non gli piacciono proprio: «Provo repulsione per quella zona. Tra abusivi e mercatini di basso livello, ci vado il meno possibile. E comunque sono scandalizzato, schifato anche dal degrado di piazza Salotto e dintorni, con i poveracci che dormono sotto i portici. Quando sono arrivato a Pescara, negli anni Ottanta, in piazza c’erano le magnolie e la strada trafficata verso il mare che portava in centro gente anche dalla Puglia e da Roma».
«Ben vengano i controlli, ho tanta paura e di sera qui non ci metto più piede» rivela la signora Maddalena di Cepagatti mentre fugge via in auto.