Sabatini (M5S): «Berardi era incompatibile e si è dimessa»

11 Aprile 2017

PESCARA. «Abbiamo appreso questa mattina (ieri, ndr) dalla commissione Statuto che, a seguito della nostra segnalazione sull’incompatibilità delle due cariche rivestite dalla consigliera Gabriella...

PESCARA. «Abbiamo appreso questa mattina (ieri, ndr) dalla commissione Statuto che, a seguito della nostra segnalazione sull’incompatibilità delle due cariche rivestite dalla consigliera Gabriella Lola Berardi, quest’ultima ha rassegnato le dimissioni dalla carica di vice presidente della commissione consiliare Commercio e politiche del Lavoro». È quanto ha dichiarato ieri la capogruppo M5S Enrica Sabatini.

Quest’ultima aveva segnalato al segretario generale la presunta incompatibilità della Berardi che ricopriva il doppio incarico di vice presidente del consiglio comunale e della commissione. «Il riferimento», ha spiegato la Sabatini, «è alla segnalazione fatta in aula mercoledì scorso, durante il consiglio comunale dedicato all’elezione del presidente del consiglio, e poi inviata anche con nota ufficiale al segretario generale». In sostanza, la Sabatini ha denunciato una presunta violazione dell’articolo uno, comma 13, del regolamento dell’ufficio di presidenza «in cui si stabilisce», ha precisato, «che la carica di componente dell’ufficio di presidenza, compresa quella di vice presidente del consiglio, è incompatibile con l’incarico di vice presidente di commissione». «Quando in aula abbiamo sollevato la questione relativa alla violazione del regolamento per l’incompatibilità delle due cariche rivestite dalla consigliera Berardi», ha ricordato la Sabatini, «mi sono sentita dire dai banchi della maggioranza che le mie affermazioni erano errate, che la mia presunzione aveva superato ogni limite e che non avevo capito il senso dell’incompatibilità. Offese gratuite da parte di chi, alla prova dei fatti, è stato sconfessato dallo stesso segretario generale Carla Monaco, la quale ha espresso un parere con cui si accerta in maniera inequivocabile la correttezza delle nostre affermazioni».

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