Sacchi pieni di animali e percolato nei canali

8 Settembre 2015

Cancello spalancato: chiunque può entrare nei capannoni abbandonati, l’odore è nauseabondo

PESCARA. Sul citofono, che fa scattare una sirena che si sente a distanza fino a un gruppo di case, c’è ancora l’immagine di tre conigli e il nome dell’azienda operante nel settore degli animali da pelliccia. Il cancello è spalancato e l’accesso ai cinque capannoni dell’allevamento di bestiame è praticamente libero, visto che l’unico impedimento era una transenna da cantiere che, adesso, giace a terra.

La prima idea che viene in mente è che chi operava in questa struttura se ne sia andato abbastanza di fretta lasciando tutto in disordine. Subito sulla destra decine e decine di contenitori per conigli sono accatastati uno sull’altro con intorno altro materiale plastico abbandonato a terra. Bastano pochi passi ed è già evidente la puzza che proviene dai cinque plessi: senza una mascherina di protezione non sarebbe consigliabile proseguire.

All’interno lo scenario che si presenta davanti agli occhi è agghiacciante: nella desolazione più totale, sul pavimento sono accatastati decine di sacchi neri al cui interno ci sono una moltitudine di conigli morti, ormai in stato di putrefazione con relativo cattivo odore e problemi di natura igienico sanitaria.

In uno dei capannoni invece, decine di conigli morti sono ben visibili perché ammassati uno sull’altro all’interno di cassette in plastica nere e carrelli e uno solo in uno dei contenitori singoli di colore rosso. A pochi metri uno dei sacchi neri aperti che mostra purtroppo altri animali, forse, lasciati morire al suo interno o ammazzati e poi rinchiusi in quel modo.

Tra due dei plessi della vecchia fabbrica, sgocciola copiosamente da un container frigo un liquido scuro su una canalina di scolo posticcia: il dubbio è che anche lì dentro ci siano carcasse di conigli. In tutti i capannoni è ben presente il percolato che scola a cielo aperto a causa dell’avanzato stato di decomposizione dei conigli. Alle spalle dell’allevamento, un sistema di canali, porta a un vascone a cielo aperto che contiene un materiale di colore scuro dalla puzza nauseabonda che potrebbe sembrare letame o sempre percolato. Chi vive da quelle parti teme che ci possano essere problemi di salute pubblica.

Loris Zamparelli

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