Sacro Cuore chiuso: colonne da ripulire dopo oltre cent’anni

28 Luglio 2020

Lavori avviati due giorni fa, riapertura dopo metà settembre Messe, cerimonie e preghiere spostate alla chiesa del Mare

PESCARA. Lavori in corso sulle colonne portanti nel santuario della Divina Misericordia, in piazza Sacro Cuore, che resterà chiuso al pubblico per quasi due mesi, fino alla metà di settembre.
Il livello di umidità che da anni avvolge le pareti delle 18 colonne e semicolonne sparse lungo le navate portanti della chiesa datata 1886, è arrivato al limite. Non si può aspettare per ragioni di stabilità e di igiene degli ambienti. È stato quindi necessario intervenire energicamente per potenziare la coibentazione dei manufatti per eliminre l'umidità che parte dal basso verso l'alto.
L'ingresso ai fedeli nella cattedrale, situata nel cuore del centro cittadino, è dunque off limits da due giorni, ma i primi interventi sono cominciati un paio di settimane fa. Messe, battesimi e preghiere si tengono alla parrocchia di San Pietro apostolo, in piazza Primo Maggio.
«Il santuario è chiuso ufficialmente da domenica e non riaprirà prima della metà di settembre», ha annunciato ieri don Vincenzo Amadio, rettore della Divina Misericordia e parroco della chiesa del Mare, «da una quindicina di giorni gli operai della ditta stanno lavorando, ma tra fili scoperti e polvere non era più possibile permettere l'ingresso della gente anche solo per pregare. Gli operai, come mostra il vice rettore del santuario, don Remo Chioditti, sono all'opera sulle 18 colonne, alte circa 4 metri, aggredite dalle infiltrazioni d’acqua, ormai da tempo. Bisognerà scrostare le pareti, raggiungere il cuore di mattoni delle colonnine e coibentarle con una malta porosa e osmotica che eliminerà la condensa. Sono lavori importanti, mai eseguiti prima d’ora con queste nuove tecniche che consentiranno di isolare le infiltrazioni e riportare le colonne ad uno stato di normalità».
Un lavoro delicato e imponente che si è aggiudicato l'azienda edile Fratelli Mammarella di Vacri, 55mila euro l'importo dell'opera.
«I lavori procederanno alacremente ogni giorno, affinché siano pronti nei tempi previsti, la seconda metà di settembre. Già cinque colonne sono state messe in sicurezza», assicura don Amadio che torna indietro coi ricordi. A quando, negli anni Sessanta, «ero vice parroco al Sacro Cuore e già le colonne mostravano i segni dell’ammaloramento».
Qualche intervento di aggiustamento e sistemazione delle colonne è stato effettuato nel tempo, ma evidentemente «non è stato sufficiente», annota don Vincenzo, che vigila con attenzione sui due tesori, distanti poche centinaia di metri l’uno dall’altra. La chiesa, situata sull’omonima piazza del Sacro Cuore, angolo corso Umberto, divenuta santuario della Divina Misercordia e centro della spiritualità della diocesi Penne-Pescara dal 2016, è stata costruita 134 anni fa, progettata dall’architetto Porta di Torino.
Il luogo di culto è stato edificato in un punto strategico, vicino alla stazione ferroviaria, per sostituire la chiesetta di Sant'Anna, in viale Bovio, divenuta troppo piccola per la crescente popolazione di Castellamare. L'edificio è in stile neoromanico con il campanile avviato nel Ventennio e ultimato nel 1934.
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