Saga, quattro compagnie nel futuro dell’aeroporto

15 Dicembre 2023

Il dg Bruni tratta con Ryanair, Volotea, Wizz Air e Easy Jet per nuovi collegamenti Ma il cantiere per l’allungamento della pista è slittato a metà gennaio del 2024

PESCARA. Il piano di rilancio dell’aeroporto d’Abruzzo passa attraverso quattro compagnie low cost con le quali il direttore generale da poco insediato, Luca Bruni, sta trattando per creare nuovi rapporti o rinsaldare quelli esistenti.
La conferma arriva dalla Saga, la società che gestisce lo scalo aereo regionale e che punta a lasciarsi definitivamente alle spalle l’addio di Ita Airways, che assicurava il collegamento Pescara-Milano Linate, e a far tornare sui propri passi Ryanair che ha deciso tagli o riduzioni sulle rotte per Torino, Bergamo e Londra.
IL POKER DI SOCIETÀ.
La rosa di compagnie aeree a basso costo che dovranno garantire la ripresa è composta dall’ungherese Wizz Air che ha sede legale nel comune di Vecsés, nelle vicinanze dell'Aeroporto di Budapest-Ferihegy e serve città in tutta Europa, oltre alcune destinazioni in Nord Africa e Medio Oriente per un totale di 44 paesi; quindi c’è la spagnola Volotea, con sede a Barcellona e basi in Italia, Francia e Grecia. Segue nell’elenco la società britannica easyJet Airline, che ha il suo quartier generale nell’aeroporto di Londra-Luton e possiede numerose basi d'armamento sia nel Regno Unito (la maggiore è sull'aeroporto di Londra-Gatwick) che in diversi paesi dell'Unione europea, di cui la principale è Milano-Malpensa. Il proprietario del pacchetto di maggioranza è l'uomo d'affari greco-cipriota Stelios Haji-Ioannou, che controlla anche altre imprese dell'easyGroup, di cui fanno parte: easyInternetCafe, easyCar, easyCruise e easyHotel. Ed è la seconda compagnia aerea low cost più grande d'Europa dopo Ryanair.
Proprio quest’ultima chiude il poker dei contatti in corso. È già da tempo a Pescara ma i rapporti, due mesi fa, si erano raffreddati. Ora però la più grande compagnia aerea a basso costo d'Europa con sede a Swords e basi operative principali all'aeroporto di Dublino e in quello di Londra Stansted, dialoga con Bruni.
CHI TRAMONTA.
Dalla lista dei contatti che il dg Bruni sta coltivando negli ultimi giorni è però esclusa Aeroitalia, di cui si era perlato non moto tempo fa. Ma le ultime vicende che hanno riguardo le vicine Marche, anch’esse a guida Fratelli d’Italia, dove si è aperto un forte contenzioso con la compagnia low cost di marca esclusivamente italiana, hanno spinto la Regione Abruzzo, che controlla la Saga, e il suo governatore, Marco Marsilio, a scartare questa possibile soluzione. Per tutte le altre sarà comunque determinante l’allungamento della pista dello scalo abruzzese.
VERSO IL VOTO.
Bastano dieci giorni di lavori, sì solo dieci, per creare la nuova pista di circa 3mila metri di lunghezza in modo da trasformare l’aeroporto in uno scalo per voli intercontinentali a misura anche del G7 che Pescara ospiterà nel 2024.
Lavori che saranno portati a termine in tempi veloci e senza interruzioni di arrivi e partenza, concentrando nei pomeriggi di lunedì, martedì e mercoledì, cioè nelle fasce orarie in cui non sono previsti voli, gli interventi per stendere asfalti molto speciali.
Ma la notizia emersa nelle ultime ore è che l’avvio del cantiere, previsto in questi giorni, è slittato a metà gennaio del prossimo anno, quindi più a ridosso della data delle elezioni regionali del 10 marzo 2024, e sarà preceduto da una solenne cerimonia per la posa della prima pietra alla presenza del governatore Marsilio.
I COSTI DELLA GARA.
L’appalto milionario, gestito dall’Areacom, ex Aric, l’agenzia regionale per l’informatica e la committenza diretta da Donato Cavallo, prevede l’allungamento della pista dai 2.419 metri attuali a 2.805: quindi 386 metri in più che si svilupperanno verso Chieti lambendo i grandi centri commerciali. La gara ha un importo a base d'asta di 5.349.937 più Iva, finanziati con fondi Masterplan del Piano Sviluppo e Coesione 2014-2020.
I lavori sono stati aggiudicati all’offerta economicamente più vantaggiosa presentata dal raggruppamento temporaneo di imprese Laghetto Conglomerati, Zappa Benedetto e Appalti Engineering, la prima romana, le altre rispettivamente di Sulmona ed Elice. Mentre la direzione dei lavori è stata affidata allo lo studio Cera di Giulianova, fondato dall’ingegnere civile Luciano Cera, esperto in opere stradali, ferroviarie ed aeroportuali.
COME BARI E BOLOGNA.
L’obiettivo che Saga è la Regione, socio di maggioranza quasi assoluta, vorrebbero centrare già entro l’estate del 2024 è quello di far diventare l’aeroporto d’Abruzzo l’alternativa allo scalo romano Ciampino, ormai giunto a un livello di saturazione, e quindi di salire sullo stesso piano degli aeroporti di Bari e Bologna che rivestono il ruolo di gate intercontinentali. (l.c.)
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