Sala consiliare a Livio Ippoliti il “sindaco di campagna”

21 Giugno 2017

ROSCIANO. L'amministrazione del sindaco Alberto Secamiglio ha intitolato la sala consiliare all'ex primo cittadino di Rosciano, sindaco per 33 anni, Livio Ippoliti. Il suo mandato per i primi tre...

ROSCIANO. L'amministrazione del sindaco Alberto Secamiglio ha intitolato la sala consiliare all'ex primo cittadino di Rosciano, sindaco per 33 anni, Livio Ippoliti. Il suo mandato per i primi tre anni s’iniziò nei primi anni 50, poi ci fu una interruzione. Tornò in municipio nel 1960, per restarci fino al 1990, un anno prima della sua morte.
Storico amministratore del Pci, amico personale di Enrico Berlingiuer, Miriam Mafai, Mario Spallone e Nevio Felicetti, si rese protagonista nel dotare Rosciano di una scuola, del palazzo municipale ultimamente ristrutturato e adeguato alle norme antisismiche, e tante infrastrutture stradali, asfaltando quelle esitenti e facendone di nuove per servire le contrade. Veniva chiamato come il “sindaco di campagna”, perché al di là delle etichette, che in quegli anni pure pesavano, pensava al bene comune e a risollevare le sorti dei più svantaggiati. Fu nominato cavaliere della Repubblica da Pertini e cavaliere ufficiale da Cossiga. A Rosciano, lo hanno ricordato scoprendo una lapide alla memoria, apponendo una sua foto in municipio nel corso di un Consiglio comunale straordinario. In assemblea sono intervenuti l'ex sindaco Domenico Ciotti e l'ex assessore Antonio Mezzanotte. il quale ha ricordato Ippoliti tracciando un profilo della sua lunga vita amministrativa e delle relazioni con i roscianesi. Il nome di Ippoliti è entrato anche nella discussione della sua tesi di laurea, quando il presidente della commissione gli chiese chi fosse il “sindaco di campagna” di Rosciano. Sono intervenuti per la Regione Alberto Balducci, i sindaci dei comuni limitrofi, il parroco, don Marco Spadaccini. Un buffet è stato offerto dagli Amici di Piano Fara. (w.te.)
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