Saldi, a Pescara bene la prima giornata: «Ma bisogna posticipare la data»

5 Gennaio 2026

Confesercenti e Confartigianato contrarie agli sconti anticipati: «Danneggiano i piccoli negozi», e Federmoda: «Partenza con tanto lavoro. Ma è necessario adattarsi ai cambiamenti del settore»

PESCARA. Positiva la prima giornata di saldi, anche se il freno agli acquisti nei negozi del centro è arrivato ieri, a causa del maltempo. La vera prova arriverà tra qualche settimana, quando le festività saranno ormai superate e i prezzi si abbasseranno ulteriormente. A riferirlo sono i rappresentanti delle associazioni di categoria, in parte soddisfatti per come è andata sabato, «quando le strade del centro cittadino erano piene di gente e anche molte persone provenienti da fuori Pescara si sono dedicate allo shopping», afferma Enzo D’Ottaviantonio, presidente Federmoda - Confcommercio Pescara. «Non possiamo lamentarci, perché nel primo giorno dedicato agli sconti abbiamo lavorato bene. Poi la pioggia ha rovinato le attese, ma le feste non sono ancora terminate. Siamo fiduciosi». E sulla data del 3 gennaio per l’avvio dei saldi, criticata da molti commercianti, D’Ottaviantonio precisa: «Non si può più parlare di anticipazione, perché ormai è una consuetudine e il prossimo anno gli sconti della stagione invernale cominceranno il 2. Anche in estate ormai è così. Sono decisioni prese al livello nazionale e Regioni piccole come la nostra hanno poca voce in capitolo. Bisogna adattarsi al cambiamento, anche perché questo settore non è più lo stesso da tempo. Gli sconti vengono fatti online in vari periodi dell’anno e non si è più disposti a destinare larga parte dei propri risparmi all’abbigliamento. Diversificare l’offerta, così come i costi, diventa fondamentale». Marina Dolci, presidente della Confesercenti Pescara, preferisce attendere i prossimi giorni prima di fare bilanci. Intanto ha inviato una richiesta, di concerto con altri rappresentanti delle varie associazioni di categoria, sulla posticipazione del periodo di avvio saldi. «Devono slittare alla seconda metà di gennaio. A soffrire di più sono i piccoli rivenditori. Negli ultimi è stata invertita la rotta, anticipando di gran lunga la data degli sconti nei negozi. In questo modo vengono penalizzati anche gli acquisti natalizi», dice. «Non possiamo lamentarci, ma comunque abbiamo registrato un lieve calo rispetto ad altri anni». Anche Fabrizio Vianale, direttore Confartigianato Pescara, critica la data unica scelta per l’avvio dei saldi invernali: «In realtà sono sconti di inizio stagione. Ormai stiamo facendo una lotta contro un sistema anacronistico. I saldi coincidono con l’inizio della stagione, sia in inverno che in estate. La corsa allo sconto avvantaggia le grandi catene commerciali e non le botteghe. Dobbiamo invece tutelare i piccoli negozi, che costituiscono, tra l’altro, un elemento sociale delle città e dei singoli quartieri. Le loro luci accese sono anche un ostacolo per il degrado e la microcriminalità».

E sul bilancio delle prime giornate dedicate agli acquisti a prezzi più bassi, Vianale aggiunge: «Sabato è andata molto bene, ma è prematuro annunciare dati reali».