Saldi estivi, da domani è caccia agli sconti

5 Luglio 2019

Partono anche in Abruzzo le vendite di fine stagione, andranno avanti fino al 6 settembre

L’AQUILA . Al via da domani, in Abruzzo, i saldi estivi di fine stagione. Una data attesa dai consumatori, soprattutto per quanto riguarda il settore abbigliamento, pelletterie e calzature, che assorbe il 90% dei saldi totali in Italia. L’Abruzzo è tra le regioni che protrarranno più a lungo la stagione degli sconti, che dovranno durare al massimo 60 giorni; dunque stop ai prezzi ribassati a partire dal 6 settembre. Così come avvenuto per i saldi invernali d’inizio anno, a stabilire la data è stata una determinazione del dirigente del relativo servizio della Regione Abruzzo del 23 novembre scorso. I saldi non riguarderanno, come prevede la legge, tutti i prodotti, ma soltanto quelli di carattere stagionale e strettamente legati alla moda, suscettibili di deprezzamento se non dovessero essere venduti durante un breve periodo di tempo. Per i commercianti abruzzesi i saldi saranno l’occasione per recuperare gli affari andati male, se non malissimo, durante la primavera, periodo in cui si è venduto davvero poco: causa maltempo, i consumatori non hanno fatto acquisti di merce primaverile, rimasta dunque nei magazzini dei negozi. Secondo una stima della Federazione Moda Italia, saranno 15,6 milioni le famiglie che fruiranno dei saldi, con una spesa media di 224 euro (97 euro pro capite), di circa 3,5 miliardi di euro il movimento saldi a livello nazionale: una importante fetta di fatturato, anche se per le categorie occorrerebbe rivedere il concetto di “saldi di fine stagione”, dato che parte troppo presto. Un momento centrale per le vendite, anche se l’appello delle organizzazioni di categoria è di rispettare le regole ed evitare la concorrenza sleale che, sommata alla crisi dei consumi, non aiuta la ripresa economica del commercio. Attenzione, poi, a non incappare in situazioni spiacevoli: accertarsi che i prodotti siano di carattere stagionale, e confrontare il cartellino del prezzo vecchio con quello ribassato.
Marianna Gianforte