Saldi, partenza col botto: assalto a negozi e centri commerciali

Intimo, bimbo e abbigliamento i capi più gettonati. I commercianti: si spende più dell’anno scorso In centro turisti dal nord Italia e dall’Europa. Clienti in coda ad attendere l’apertura dei negozi
PESCARA. Partono con slancio i saldi invernali. Se i centri commerciali della provincia sono stati affollatissimi, non è stato da meno quello naturale del cuore di Pescara, che ha visto un bel via vai di persone pronte a fare acquisti approfittando degli sconti, per lo più dal 30 al 50 per cento. I negozi di corso Umberto e di via Firenze, già dalla tarda mattina di ieri, sono stati letteralmente presi d'assalto. La folla più numerosa è stata attirata dalle catene di abbigliamento intimo. Molti esercizi avevano riservato promozioni già nei giorni scorsi. Per loro quindi il primo giorno effettivo di saldi è cominciato con un flusso più soft.
«La prima giornata», spiega Daniele Pediconi, titolare di Intimissimi lungo corso Umberto «è stata molto concreta. Con i pre saldi il flusso di persone si è ammorbidito, ma la spesa media dei singoli clienti è aumentata, rispetto allo scorso anno, almeno del 10 per cento». «Siamo molto a ridosso del Natale», commenta Simona Santuccione, titolare di Falconeri «ma i clienti si sono abituati a usufruire degli sconti già nei primi giorni di gennaio. Posticiparli sarebbe controproducente. La prima giornata è stata movimentata».
In piazza della Rinascita la situazione folla sembra calmarsi, ma solo apparentemente. Basta affacciarsi alle vetrine dei negozi da bimbo sotto i portici per vedere il pienone tra genitori in cassa e altri intenti a scegliere capi. Soddisfatte le ragazze di Chickster's Vicolo, negozio di abbigliamento femminile a piazza Salotto. «I saldi stanno andando molto bene», dicono Jessica e Mariangela Rossi, insieme ad Alessandra Biancone, «dobbiamo ammettere che tutte le feste sono state positive. Certo non c'è una grande ressa, ma il ponte lungo, con l'Epifania che cade di lunedì, dilata il tempo dedicato allo shopping».
Niente calca nemmeno da Antonella Kids su via Roma. «Le persone escono con calma la mattina», sottolinea la titolare Simona Barone, «non stiamo registrando un grande boom, ma chi viene a fare acquisti arriva già con idee precise. Al momento la spesa media di ciascuno mi sembra in linea con quella degli anni passati».
C'è chi ha deciso di attendere i saldi per fare acquisti mirati e chi invece per soddisfare qualche sfizio, ma anche chi sta approfittando per comprare regalini per l'Epifania, come Antonella e Sara, mamma e figlia, che hanno stabilito «un budget da 10 euro per pensierino. Poi se avanzerà qualcosa, forse, faremo compere anche per noi».
Beatrice, 24 anni, accompagnata da un'amica, ha approfittato della prima giornata di scontistica per spendere «i buoni regalo ricevuti a Natale. Per il momento mi sono concentrata su intimo e abbigliamento». Spesa importante per Andrea e Rosa che in poche ore di shopping hanno fatto acquisti per almeno 700 euro. «Diverse buste le abbiamo lasciate nei negozi, per continuare a girare più leggeri e passeremo a riprenderle più tardi», affermano, «quest'anno ci siamo voluti fare qualche regalo in più». Lungo corso Vittorio Emanuele, la situazione sembra essere più ordinata. A parte la folla nelle grandi catene, gli altri negozi vedono i clienti più distribuiti. Mattinata fruttuosa per Jaked, abbigliamento sportivo, che già dal 26 dicembre ha avviato i pre saldi. «In tutti questi giorni», dichiara la responsabile Serena Ciancia, «c'è stato un flusso costante. Abbiamo notato una buona presenza di turisti dal nord Italia, ma anche dall'Europa. Lavoro da ben 32 anni nei negozi del centro», dice «e il primo giorno di sconti carbura sempre in tarda mattinata. Se la media scontrino mi sembra si sia lievemente abbassata, c'è da dire che si vende bene anche la merce non in saldo». «Abbiamo cominciato con i pre saldi dal 31 dicembre per andare incontro alle richieste dei clienti», chiarisce Gaia Fossemò, commessa di Miriade, negozio di calzature e borse, «quindi, non c'è stata la corsa».
Diversa la situazione da Bata, su corso Vittorio Emanuele. «Questa mattina (ieri, ndc) «abbiamo trovato diversi clienti ad attendere l'apertura del negozio», rivela il responsabile Domenico Chiassolini, «i clienti stanno acquistando più che per reale necessità per soddisfare qualche piccolo desiderio. A fare compere sono più le donne e la spesa media si aggira tra i 50 e gli 80 euro».
Soddisfatto l'assessore al commercio Alfredo Cremonese che ha visto «una città piena di gente, viva, molto affollata. Con il lavoro fatto, apprezzato anche dalle associazioni di categoria che parlano di boom di presenze, siamo riusciti ad attirare tante persone. A sei mesi dall'insediamento non potevo immaginare di meglio, ma questo per me è solo l'inizio. Nelle prossime settimane intendo attivare tavoli mirati per potenziare in sinergia le azioni per lo sviluppo di turismo e commercio».

