Saldi, quattro abruzzesi su 10 faranno acquisti con gli sconti

6 Gennaio 2024

L'AQUILA. Primo giorno di saldi, ieri, in Abruzzo. Quattro consumatori su dieci acquisteranno almeno un prodotto scontato, secondo le stime della Confesercenti, con un budget medio previsto di 267...

L'AQUILA. Primo giorno di saldi, ieri, in Abruzzo. Quattro consumatori su dieci acquisteranno almeno un prodotto scontato, secondo le stime della Confesercenti, con un budget medio previsto di 267 euro a famiglia. Scarpe e abbigliamento restano i più gettonati, nella classifica dei desideri degli abruzzesi, in una stagione invernale partita in netto ritardo per gli acquisti a causa del tempo mite che non ha fatto decollare le vendite fino a Natale. Lo sconto medio applicato ammonta al 25%. Ma per il presidente regionale della Confesercenti Abruzzo, Daniele Erasmi, «c’è la necessità di rivedere le date. I saldi sono troppo ravvicinati alle vendite natalizie».
CORSA ALL'AFFARE.
È partita la caccia al capo firmato a buon prezzo e all'occasione del momento anche se, sempre stando alle stime della Confesercenti, il 56% degli abruzzesi non sa ancora cosa acquisterà in caso di offerta interessante e che, quindi, non ha ancora preventivato una spesa. «Una quota in crescita rispetto agli scorsi anni, segnale di una maggiore attenzione da parte delle famiglie, che quest’anno si orienteranno su acquisti ragionati e utili», dice la Confesercenti.
Chi è intenzionato a comprare cerca soprattutto calzature (il 58%), seguite a stretto giro da maglioni e felpe (56%). La classifica dei desiderata degli abruzzesi, per i saldi invernali 2024, prosegue con l’intimo (34%), gonne e pantaloni (33%), magliette, canottiere e top (29%), camicie e camicette (27%). Sotto la media le indicazioni per capispalla, il 21% contro il 27% dello scorso anno. Il 19% cercherà una borsa, mentre il 17% un abito o un completo.
Il 15% si orienterà, invece, sulla biancheria per la casa, il 13% su foulard, cappelli e altri accessori. Il 12% dei consumatori segnala interesse per l’acquisto di cinture e il 10% per articoli di piccola pelletteria, portafogli e portacarte.
SALDI NEI NEGOZI.
Sui saldi, i negozi fisici mantengono stabilmente la preferenza dei consumatori: li sceglie, per almeno un prodotto, l’83% degli acquirenti contro il 51% che prevede di acquistare anche online. In Abruzzo a partecipare alle vendite di fine stagione sono oltre 1.600 negozi, con uno sconto medio di partenza del 25%.
«La disponibilità sarà più ampia del solito per un autunno inverno dalle temperature più miti del normale. Un cambiamento climatico che ha inciso sul 96% delle imprese, che segnalano un calo medio del 46% delle vendite dei prodotti delle collezioni autunno inverno», spiega Erasmi, «per i negozianti indipendenti, i saldi rappresentano un momento decisivo per il budget annuale: una categoria che soffre molto più di altre per la concorrenza che le istituzioni consentono alle grandi piattaforme di commercio online. Ma con i saldi molti consumatori riscoprono la competitività e la professionalità dei negozi fisici».
CAMBIARE LE DATE.
I saldi partono troppo presto. «Sono date troppo ravvicinate al periodo natalizio», sottolineano Marina Dolci e Franco Menna, rappresentanti regionali della Fismo- Confesercenti, che riunisce i negozi di abbigliamento e calzature, e presidenti provinciali delle Confesercenti di Pescara e Chieti. Una prossimità che non agevola le vendite durante le feste. «Quest’anno, con il mancato avvio della stagione invernale, la data è particolarmente infelice e incide non poco sulla marginalità delle nostre imprese», dicono Dolci e Menna, «i negozi tradizionali soffrono una concorrenza sleale del commercio online, che paga meno tasse e non è sottoposto ad obblighi e vincoli: ecco perché siamo particolarmente orgogliosi che i consumatori scelgano la nostra professionalità durante questi momenti». (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.