Saldi, si comincia venerdì I negozianti: troppo presto

3 Gennaio 2024

Dopo il caldo anomalo, magazzini ancora pieni: ribassi a partire dal 30 per cento I commercianti: «Andavano posticipati, vano anche l’appello alla Regione»

PESCARA. Il caldo anomalo dei mesi scorsi ha lasciato i magazzini dei negozi praticamente pieni, specie dei capi spalla che nell’abbigliamento trainano gli affari della stagione fredda. Ora i negozianti puntano a venderli, consapevoli però che gli sconti che dovranno essere applicati, dovranno partire almeno dal 30 per cento.
I saldi cominceranno come sempre il 5 gennaio, venerdì, e come sempre le associazioni di categoria sono d’accordo: la data di inizio è prematura.
«Ci siamo battuti al massimo per tentare di far posticipare questa data», analizza Fabrizio Vianale, direttore di Confartigianato Pescara. «Abbiamo fatto una campagna incredibile, anche chiedendo all’assessore regionale alle Attività produttive, Daniele D’Amario di farsi promotore nella conferenza Stato-Regioni a livello nazionale di questo slittamento. È chiaro che le regioni limitrofe devono concordare insieme una data di avvio dei saldi, ma ormai il clima ha determinato un cambio di stagione che rende necessario per tutti il posticipo della stagione dei saldi, almeno di un mese. Detto questo», prosegue, «l’aspettativa è alta, proprio perché i capi invernali si cominciano a vendere solo in questo momento».
Troppo presto anche per Marina Dolci, presidente di Confesercenti Pescara, «perché le persone hanno speso già nel Black Friday e per i regali di Natale. Poi a dicembre ci sono state bollette da pagare, assicurazioni, denunce dei redditi e quindi le famiglie non se la sentono di fare acquisti, se non prima della fine di gennaio, quando arriveranno i prossimi stipendi». E se da un lato il clima e la crisi economica non hanno aiutato le vendite nei mesi scorsi, e quindi «il cuore ci dice che sarebbe meglio far iniziare dopo i saldi», afferma, «poi c’è la ragione che ci dice che dobbiamo incassare per pagare le aziende fornitrici. Il punto di pareggio non si è raggiunto con nessuno. Ormai tutti hanno tutto, quindi comunque le tempistiche di vendita si sono allungate, ma noi dobbiamo fare i conti con la velocità nei pagamenti richiesta dalle aziende e quindi bisogna partire con sconti importanti».
Secondo le prime stime, quest’anno la spesa media per persona si aggirerà sui 100 euro e sui 300 per famiglia, più o meno come lo scorso anno. Punta molto sull’inizio dei saldi, e soprattutto sulle condizioni climatiche favorevoli del weekend del 5 gennaio, Enzo D’Ottaviantonio di Federmoda - Confcommercio. «Il rammarico è di non essere riusciti a livello nazionale a spostare in avanti la data, anche perché quest’anno si è comprato poco il capo invernale se non durante gli acquisti di Natale, che sono stati una boccata di ossigeno per gli affari e che ci hanno ripagato delle perdite che abbiamo avuto nei mesi precedenti. Ora speriamo nel primo weekend, perché l’inizio dei saldi è sempre quello con più appeal, poi gli incassi rallentano. I tre giorni che abbiamo davanti, se il tempo ci darà una mano, possono essere molto positivi».