Sale la tensione anche a Fontanelle «Qua le palazzine cascano a pezzi»

PESCARA. «Gli inquilini pagano affitto e condominio, ma le palazzine cascano a pezzi». La denuncia è di Ultima Legione, movimento politico regionale, che ieri mattina ha organizzato la protesta dei...
PESCARA. «Gli inquilini pagano affitto e condominio, ma le palazzine cascano a pezzi». La denuncia è di Ultima Legione, movimento politico regionale, che ieri mattina ha organizzato la protesta dei residenti di via Caduti per Servizio, a Fontanelle, contro il degrado degli edifici di proprietà del Comune. Una ventina di inquilini ha manifestato in strada affiancato dai rappresentanti di Ultima Legione, coordinato dai segretari Maria Rita Pantalone e Marco D'Amato, che hanno spiegato la situazione: «Gli assegnatari chiedono di sapere di sapere dove vanno a finire i loro soldi, dal momento che nessun intervento di ristrutturazione degli appartamenti è stato mai completato». Con loro anche alcuni esponenti dell'associazione "Insieme per Fontanelle", guidata da Nello Raspa e Francesco Elia De Petris, vice segretario regionale del movimento dei legionari sorto tre anni fa a Milano.
Tra i residenti più agguerriti c'è Nick Di Meola che ha inviato un esposto alla Corte dei Conti dell'Aquila per chiedere «la verifica dell'eventuale sussistenza di responsabilità connesse alla violazione di disposizioni di leggi che disciplinano la corretta gestione delle risorse pubbliche».
In sostanza, chiedono di sapere, gli inquilini di «15 palazzine di Fontanelle per un totale di 250 residenti», spiega il segretario regionale Maria Rita Pantalone, «dove sono andati a finire i soldi che i condomini hanno pagato dal 2011, anno in cui si sono fermati i bilanci comunali sugli edifici, che però cascano a pezzi. Dai soffitti scende acqua che si incanala nei lampadari e le pareti sono piene di muffa. Gli inquilini pagano tra i 45 e 70 euro mensili di condominio, ma non ottengono l'equivalente in servizi. I lavori di rifacimento non vengono effettuati, così come le riparazioni di guasti».
Di Meola, inoltre, nella vasta documentazione prodotta per spiegare la situazione e inviata anche al Comune, proprietario degli edifici di Fontanelle, si domanda «come può un ente pubblico continuare a farsi anticipare somme di denaro da rimborsare dopo aver ricevuto e verificato il rendiconto e tutte le fatture per le spese sostenute».
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