Saline, ora è emergenza rifiuti: scoperte altre tre discariche

Incivili scatenati: trovate decine di pneumatici usati e grandi quantità di rocchetti di filo industriale Il Comune prepara le contromosse: maggiori controlli dei vigili urbani, fototrappole e multe salate
MONTESILVANO. Maggiori controlli della polizia municipale e multe salate in arrivo per gli incivili che abbandonano i rifiuti lungo il Saline e non solo.
Ad annunciare l’ennesimo giro di vite contro coloro che commettono reati contro l’ambiente è il vice sindaco Paolo Cilli, rivelando la scoperta di tre nuove discariche spuntate lungo il corso d’acqua, tra via Nilo e via Mascagni.
Decine di pneumatici, un grande quantitativo di rocchetti di filo industriale e altri rifiuti di varia natura: questo quanto rinvenuto da Formula Ambiente/Sapi che si occupa del servizio di igiene urbana e che, in una nota indirizzata al Comune, ha messo in luce come il punto interessato sia lo stesso già ripulito ad agosto.
E’ un vero braccio di ferro quello tra le amministrazioni e gli incivili che, nonostante la presenza di fototrappole e la possibilità di smaltire i rifiuti attraverso il centro di raccolta, continuano a inquinare il lungofiume e altre zone della città, come via Rimini, il retropineta, via Lazio o via Saragat.
«Le immagini di rifiuti di ogni tipo sono esplicative di un atteggiamento testardamente antisociale, di una forma mentale radicata nell'assoluto disinteresse degli altri», afferma Cilli. «I dati della raccolta differenziata sono aumentati e il percorso avviato per il porta a porta è buono: questi episodi intollerabili ci spronano verso controlli e pene più severe».
Nei prossimi giorni la polizia municipale visionerà le immagini delle fototrappole per cercare di risalire ai colpevoli di questo ennesimo episodio che allunga l’elenco delle discariche che ciclicamente spuntano sul lungofiume.
Solo analizzando i casi del 2019, finora sono almeno diversi i gravi “attentati” ambientali scoperti e al quale si è posto rimedio con bonifiche, sequestri e sanzioni. La prima segnalazione dell’anno risale al 15 gennaio, quando l’associazione Nuovo Saline scoprì un grande quantitativo di pneumatici, seguita il 29 gennaio da un’attività di bonifica straordinaria nella zona del lungofiume con la rimozione anche di materassi, mobili, vasche da bagno e calcinacci.
Il 6 marzo altra scoperta, sempre di pneumatici, questa volta a opera dei carabinieri forestali che avevano poi condotto un’attività ispettiva in 27 officine della provincia.
Il 17 maggio nuovo blitz, questa volta in un grande capannone dismesso su via Danubio, utilizzato come deposito di rifiuti.
Nel corso dell’estate non sono mancate altre discariche, anche di minore entità, lungo gli argini del fiume e ai piedi dell’ex discarica di Villa Carmine dove erano ancora presenti fusti di oli e solventi e sacchi trasudanti liquidi scuri.
Dopo l’ennesimo rinvenimento, il 12 settembre, l’amministrazione ha deciso di chiudere la strada di accesso all’ex discarica con grandi blocchi di cemento e catene.
Ma il blocco, sorto il 13 settembre, non ha evitato agli incivili di abbandonare proprio all’ingresso della via, altri rifiuti. Il 3 ottobre, infine, nuovo sequestro, questa volta sulla nuova lungofiume, di un’area utilizzata come deposito di materiali ferrosi dove l’olio del motore dei mezzi smontati, penetrava direttamente nel terreno.
Eppure, a poche centinaia di metri dalle discariche è attivo il centro di raccolta di via Inn, dove i residenti possono portare i loro rifiuti (lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9.30 alle 12.30 - martedì e giovedì dalle 15 alle 18).
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