Saline, piano anti-erosione «Pista ciclabile sul fiume»

Montesilvano, progetto da 11 milioni: presentate quattro proposte dei cittadini Di Giampietro: «Percorso panoramico per le biciclette e parco metropolitano»
MONTESILVANO. Sul progetto da 11 milioni di euro per la difesa idraulica del bacino fluviale del Saline, attraverso la realizzazione di vasche di contenimento per mettere in sicurezza l’area di Montesilvano in caso di esondazioni, arrivano quattro proposte dal comitato Saline-Marina Pp1 per «valorizzare i lavori idraulici anche in termini turistici, ambientali e infrastrutturali per il territorio».
Secondo uno studio, l’intervento di messa in sicurezza degli argini del Saline coinvolge, in maniera diretta e indiretta, circa 50mila persone ed è volto a prevenire e ridurre le esondazioni a valle che mettono seriamente a rischio la popolazione. Il piano prevede argini laterali e una cassa di espansione della capacità di un milione di metri cubi, tra la confluenza del Tavo e il casello autostradale A14, nel territorio di Montesilvano. Queste le proposte avanzate dal comitato ai responsabili regionali dell’opera, ai sindaci e alle città, spiega il presidente Giuseppe Di Giampietro: «Estendere la sezione sommitale degli argini previsti dal progetto da 3 a 5 metri, per poter effettivamente ospitare un percorso pedonale ciclabile panoramico sul fiume, almeno su un lato del fiume, con idonea sezione, transenne di protezione, luci, verde e alberate laterali, per un itinerario ciclopedonale fluviale che si raccordi con la rete regionale litoranea di 130 chilometri bike-to-coast, dal Tronto a San Salvo». «Occorre un piano», prosegue Di Giampietro, «per la protezione ed estensione del patrimonio florofaunistico esistente, pensando alla creazione di un Parco metropolitano Foce del Saline-Piomba (Montesilvano, Città Sant’Angelo, Silvi) anche come area di cerniera nord di Nuova Pescara».
La terza proposta è di «verificare il rischio e le alternative disponibili per la localizzazione della cassa di espansione, forse troppo vicina ai depositi di rifiuti speciali del Sir Saline di Montesilvano». «Si auspica un aggiornamento regionale della normativa sulla trasparenza e la partecipazione delle comunità locali alle decisioni, in occasioni di lavori pubblici infrastrutturali ed ambientali che riguardano il territorio», conclude l’architetto Di Giampietro, «garantendo informazione, pubblicazione e momenti di ascolto di cittadini e stakeholder». (y.g.)

