Salmonella nel Tavo, irrigazione vietata

PENNE. Allarme salmonella in un tratto del fiume Tavo. Il sindaco di Penne, Rocco D'Alfonso, ha firmato un'ordinanza di divieto temporaneo di pesca e di utilizzo delle acque del Tavo per scopo...
PENNE. Allarme salmonella in un tratto del fiume Tavo. Il sindaco di Penne, Rocco D'Alfonso, ha firmato un'ordinanza di divieto temporaneo di pesca e di utilizzo delle acque del Tavo per scopo irriguo, nel tratto che va dal ponte di Sant'Antonio, a Passo Cordone, fino al capoluogo vestino.
In seguito alle verifiche effettuate della Asl, infatti, è stata riscontrata la salmonella nelle acque del fiume, a valle della diga di Penne. Inizialmentem l'ordinanza di divieto sindacale, firmata anche dal responsabile del settore Ambiente del Comune, l'ingegner Piero Antonacci, coinvolgeva l'intero tratto di fiume ricadente sul territorio di Penne, ma a seguito di ulteriori approfondimenti e verifiche, eseguit anche dai responsabili del consorzio di bonifica centro, che è l’ente gestore dell'invaso artificiale e delle sue condutture, è stato invece possibile circoscrivere la zona inquinata.
Nessun pericolo dunque per gli agricoltori i che utilizzano le acque del Tavo in altre zone, anche per quelli che hanno i propri campi nella zona a monte della diga.
«L'ordinanza di divieto è stata un atto dovuto da parte dell'amministrazione comunale dopo la comunicazione e i dati riscontrati dalle analisi effettuate dalla Asl», si è limitato a spiegare il sindaco D'Alfonso.
Resta da capire, e sull'ordinanza sindacale non c'è alcun riferimento in tal senso, quale sia la causa che ha portato alla contaminazione delle acque.
Chiunque dovesse trasgredire l'ordinanza di divieto, che resterà in vigore fino a quando gli organi competenti alle verifiche non avranno accertato l'assenza della salmonella nelle acque del Tavo, potrà esser perseguito con una sanzione amministrativa che va da un minimo di 25 euro a un massimo di 500.
L'ordinanza di divieto di utilizzo delle acque sul tratto di fiume indicato è stata comunicata anche al corpo forestale, al comandante dei carabinieri di Penne, al comandante della polizia locale, alla Provincia di Pescara, all'Arta, al consorzio di bonifica e al dipartimento prevenzione della Asl di Pescara.
Francesco Bellante
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