Salone del Gusto, Abruzzo protagonista col vino

26 Ottobre 2014

A Torino in due giorni presentati il libro sul Montepulciano e il nuovo Pecorino dello chef Niko Romito

TORINO. Abruzzo protagonista al Salone del Gusto di Torino con il vino. Venerdì scorso è stato presentato il libro sul Montepulciano d’Abruzzo, un volume articolato in cinque capitoli che ripercorrono le strade del vino e dedicato ai Consorzi che associano alcuni produttori di Montepulciano d’Abruzzo. All’evento hanno partecipato il fondatore di Slow Food Carlo Petrini, Tonino Verna presidente del Consorzio di tutela dei vini d’Abruzzo, l’assessore regionale all’Agricoltura Dino Pepe e il responsabile di Slow Wine Fabio Giavedoni.

Ieri invece il debutto in grande stile del vino d’altura allevato dallo chef tristellato Niko Romito nel suo vigneto eroico di Casadonna, a Castel di Sangro, con il know how della Cantina Feudo Antico di Tollo.

Niko Romito appartiene al gotha della cucina di ricerca, Feudo Antico è una giovane e coraggiosa azienda vitivinicola abruzzese. Dal loro incontro è nato il nuovo Pecorino Igp Terre Aquilane 2013 Feudo Antico per Casadonna, presentato al Salone del Gusto di Torino. Un vino inedito, non convenzionale, coltivato in un luogo impervio all'insegna della sperimentazione, frutto dell'incontro tra Niko Romito, tre stelle Michelin e Feudo Antico, l'azienda vitivinicola custode della Dop Tullum, la più piccola d'Italia.

Quattro anni fa, il Pecorino - uno dei vitigni autoctoni tradizionali abruzzesi - tipicamente non allocato in altura, veniva messo al centro di una coraggiosa operazione di ricerca seguita sul piano tecnico da un'equipe della Facoltà di Scienze Agrarie dell'Università degli Studi di Milano guidata dal professor Attilio Scienza.

«Amo i vini poco costruiti, sinceri, diretti, capaci di raccontare il territorio al quale appartengono, qualsiasi esso sia», ha dichiarato ieri Romito. «E questo Pecorino è il racconto del nostro territorio. Ci tengo a sottolineare», ha aggiunto «che il progetto di collaborazione con Feudo Antico non nasce con un obiettivo commerciale, ma come operazione che insieme abbiamo fortemente voluto per il nostro territorio. Il mio auspicio è che funga da case history per altri terreni in altitudine, che come il nostro possono trovare con successo una vocazione vitivinicola».

«Un progetto audace, nel quale abbiamo investito tutto l'entusiasmo di cui siamo capaci - racconta Andrea Di Fabio, direttore generale di Feudo Antico - Ed è proprio l'entusiasmo la cifra che caratterizza la nostra realtà vitivinicola: un'azienda giovane, la cui storia è costellata di incontri fuori dal comune, come quello con Niko Romito, un gigante della cucina di ricerca. Le nostre attese sul progetto Casadonna erano ovviamente elevate: oggi possiamo affermare che le prime bottiglie di Pecorino sembrano averle superate». Per il Pecorino Igp Terre Aquilane 2013 Feudo Antico per Casadonna si tratta della prima vendemmia con un’edizione limitata di 800 bottiglie.