Salta il consiglio prima di Natale: stop a progetti e regolamenti

PESCARA. L’ultima seduta del consiglio comunale prima di Natale è saltata. Ieri mattina, nell’aula presieduta dal presidente Marcello Antonelli, è mancato il numero legale: c’erano solo 10...
PESCARA. L’ultima seduta del consiglio comunale prima di Natale è saltata. Ieri mattina, nell’aula presieduta dal presidente Marcello Antonelli, è mancato il numero legale: c’erano solo 10 consiglieri della maggioranza, mentre quelli di opposizione sono usciti dall’aula durante l’appello. «Probabilmente, gli esponenti del centrodestra sono già in vacanza», hanno commentato dai banchi del centrosinistra. Le prossime sedute si terranno il 28 e 29 dicembre.
Intanto, ieri sono state rinviate 4 delibere più le interrogazioni e le mozioni. All’ordine del giorno c’erano una proroga della convenzione per regolare i rapporti tra il Comune e la fondazione Genti D’Abruzzo onlus; la revisione periodica delle società partecipate dell’ente; il differimento del contratto di servizio per il controllo degli impianti termici sul territorio comunale affidato alla società Pescara energia e proroga delle funzioni ispettive affidate a Provincia Ambiente; la riqualificazione delle aree verdi e degli impianti sportivi esistenti nel quartiere di Villa del Fuoco, con l’approvazione del progetto definitivo e l’adozione della variante allo strumento urbanistico; e il regolamento comunale per la disciplina del bilancio partecipativo.
Due, invece, le mozioni presentate dai consiglieri del Movimento 5 Stelle. La prima, per richiedere alla giunta di intercedere presso il governo per il ripristino del fondo per lo sviluppo delle reti ciclabili urbane nella Legge di bilancio 2023. La seconda, per far ripristinare, sempre nella Legge di bilancio, i contributi per gli affitti e il fondo per la morosità incolpevole.
In particolare, per quest’ultima, era previsto l’impegno del sindaco e della giunta «ad intervenire urgentemente presso il governo, il Parlamento e l’Anci affinché la legge venga integrata per aumentare la dotazione finanziaria» per aiutare i cittadini con bassi redditi a pagare gli affitti di casa.

