Salta l’audizione dei vertici

Il manager Romano non si presenta in commissione regionale. Ed è polemica
L’AQUILA. I vertici della Asl aquilana, ostaggio da una settimana degli hacker, non si sono presentati davanti alla commissione regionale Sanità. Il direttore generale Ferdinando Romano ha rispedito al mittente la convocazione per ieri pomeriggio, motivando con la «impossibilità di partecipare ai lavori della commissione per evidenti motivi di riservatezza, in coerenza con la decisione assunta dalla task force di mantenere massimo riserbo al fine di non compromettere gli sforzi posti in essere tempestivamente per il ripristino dei servizi ai cittadini».
E ora lo scontro politico si infiamma ancorr di più. Il Movimento 5 Stelle ha fissato per questa mattina una conferenza stampa, che si annuncia durissima verso azienda sanitaria e giunta Marsilio. L’audizione dei vertici della Asl, ma anche dei responsabili della Regione e degli esperti della task force al lavoro, era stata infatti richiesta dal consigliere del Movimento 5 Stelle Giorgio Fedele, il primo a segnalare pubblicamente la diffusione dei dati sensibili da parte degli hacker, che ora torna a lamentare una «minimizzazione del problema». Mentre la senatrice pentastellata Gabriella Di Girolamo ha annunciato un’interrogazione parlamentare, lamentando il silenzio delle istituzioni.
Stessa cosa ha fatto anche il senatore del Partito democratico Michele Fina. Mentre ieri il Pd è tornato ad attaccare con l’intero gruppo in consiglio regionale. «L’esecutivo regionale venga a riferire al più presto sul caos generato dall’hackeraggio della Asl 1, illustrando in commissione sia lo stato dell’arte sia come sia stato possibile un fatto di questa portata che sta creando pesanti disagi a comunità e utenza, mettendo a rischio dati ultra sensibili quali sono quelli in sanità», hanno scritto il capogruppo Silvio Paolucci e consiglieri Antonio Blasioli, Pierpaolo Pietrucci e Dino Pepe dopo l’annullamento dell’audizione del manager Romano.
«Alla riunione dei capigruppo abbiamo chiesto che l’assessore alla Sanità Verì, il direttore D’Amario e il direttore della Asl 1 vengano a riferire in commissione», hanno detto, continuando: «È un passaggio necessario per dare all’utenza le risposte urgenti che merita, a fronte della paralisi che l’attacco sta provocando in queste ore, insieme a disagi e violazione di diritti, e soprattutto per assicurare quelle più urgenti da garantire. Quindi in primis bisogna capire come saranno assicurate le attività di prenotazione degli esami clinici, ma anche come Regione e Asl si regoleranno rispetto a tutto il personale nel gestire il lavoro, oltre che le prestazioni». E ancora: «Ci risulta che quello in forza alla Asl e collocato in smartworking, attualmente non possa prestare la propria attività lavorativa e che addirittura quello dei servizi Cup sia stato posto in ferie forzate, ma che gravissimi disagi riguardano tutto l’organico interessato. Ci rendiamo conto che tale attacco sia un fatto gravissimo e inedito dal punto di vista operativo, servono spiegazioni anche per comprendere come sia potuto accadere, ma soprattutto quali attività siano poste in essere per risolvere il problema».(l.t.)
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