Salta la Notte dei saldi, è scontro I negozianti: siamo abbandonati

Niente festa in centro per la partenza degli sconti il 2 luglio, l’Ascom: Comune lontano dal commercio L’amministrazione non organizza l’intrattenimento. Confesercenti: ci dicono che non hanno fondi
PESCARA. Salta la Notte dei saldi. Dopo il flop dello scorso anno, in cui molte attività commerciali hanno scelto di non aderire all’apertura serale dei negozi che suggella l’avvio della stagione degli sconti, quest’anno l’iniziativa non si farà. O almeno non sabato prossimo. Più di una decina di giorni fa l’assessore a Turismo e Commercio, Alfredo Cremonese, aveva convocato tutte le associazioni di categoria per valutare insieme l’opportunità di organizzare la Notte dei Saldi per sabato 2 luglio, il primo giorno degli sconti estivi. Dalle organizzazioni era arrivata una condizione: i negozianti avrebbero aderito solo se supportati da un’adeguata comunicazione per attirare più gente possibile e se la serata fosse stata arricchita da microeventi, piccole iniziative capaci di allietare il passeggio tra i negozi. «A meno di una settimana nulla di tutto questo è avvenuto», accusa Olivia Chiarolla, presidente di Ascom Pescara, «quest’amministrazione è completamente distante dalle esigenze del commercio, eppure ci si continua a riempire la bocca sulla vocazione turistica e commerciale di questa città. Siamo noi commercianti, con le nostre vetrine e con i nostri investimenti a mantenere viva Pescara, ma in cambio non riceviamo nulla e anzi non veniamo minimamente valorizzati. Stiamo vivendo un periodo di grande difficoltà, perché l’inizio dei saldi così presto, già da diverse settimane, ha di fatto scoraggiato le persone nell’acquisto. Una Notte dello shopping senza piccoli eventi a supporto e senza alcuna pubblicità non serve assolutamente a nulla».
«Il commercio non può essere trattato come una pedina di scambio messa al centro di beghe politiche», stigmatizza Marina Dolci, presidente di Confesercenti. «Pescara è una città commerciale e il fatto che sotto i palazzi ci siano i negozi e non i garage, che stanno cominciando a spuntare solo ora che c’è una forte crisi, ne è dimostrazione. Per quest’amministrazione, invece, valiamo meno di zero. Dieci giorni fa quando siamo stati convocati dall’assessore ci era stato detto che non c’erano fondi per realizzare microeventi e che non ci avrebbero garantito il parcheggio gratuito nell’area di risulta come gli altri anni. A questo punto meglio attendere tra qualche settimana, purché si organizzi una notte dei saldi collegata a qualche manifestazione capace di allietare il passeggio nel momento dello shopping».
«Storicamente abbiamo notato che organizzare la notte dello shopping nel primo giorno di saldi è controproducente», rimarca il direttore di Confesercenti, Gianni Taucci. «Se le persone sanno che i negozi sono aperti fino a mezzanotte, rimandano lo shopping dal giorno alla sera, ma poi arrivati dopo cena si dimenticano e non acquistano. Crediamo sia più utile spostare questo appuntamento a metà luglio, in modo da richiamare l'attenzione sul saldo che nei primi giorni viaggia da solo. È chiaro che è importante programmare da subito comunicazione ed iniziative altrimenti non ha alcun senso».
«Purtroppo abbiamo un’amministrazione poco attenta alla vocazione turistica-commerciale di Pescara», sottolinea la vicepresidente di Confcommercio, Vincenzina De Sanctis. «Assistiamo ai continui scontri interni alla maggioranza tra commercio e manutenzione ed è una situazione imbarazzante. Abbiamo fatto un sondaggio tra negozi e grandi catene e insieme abbiamo convenuto che è impossibile appoggiare una Notte dello shopping per questo sabato, non essendo stato organizzato nulla».
«È già scandaloso che i saldi comincino così presto», rimarca il direttore di Confartigianato, Fabrizio Vianale. «Fare una notte dello shopping senza associare alcun microevento ha davvero poco senso. Quando non c’è un’adeguata comunicazione è meglio evitare. Si posticipi, purché si organizzi qualcosa in modo efficace».

