Salta la protesta delle “pentole” Al via una petizione

16 Gennaio 2016

PESCARA. Annullata la manifestazione prevista ieri mattina, davanti alla sede della Regione Abruzzo, in viale Bovio, per un difetto di notifica della richiesta di autorizzazione. Le mogli degli ex...

PESCARA. Annullata la manifestazione prevista ieri mattina, davanti alla sede della Regione Abruzzo, in viale Bovio, per un difetto di notifica della richiesta di autorizzazione. Le mogli degli ex lavoratori interinali di Attiva, l’azienda che gestisce l’igiene urbana in città, si limiteranno dunque ad allestire, oggi pomeriggio, un punto di raccolta firme, in piazza Sacro Cuore, a sostegno dei propri mariti che, da settimane, reclamano un posto di lavoro indeterminato come operatori ecologici, dopo aver lavorato per anni con contratti temporanei.

Dalle 15 alle 20, verrà montato un banchetto dove, per solidarietà, si potrà firmare a sostegno della protesta degli interinali. I quali, tra l’altro, hanno anche avviato, nei giorni scorsi, attraverso gli avvocati Fabio Di Paolo e Carlo Alfani, un’azione giudiziaria con la quale puntano al trasformare i rapporti di lavoro precari in contratti a tempo indeterminato, così com’è già accaduto, grazie a una sentenza del tribunale di Pescara dell’ottobre scorso, per uno di loro. Ieri, intanto, dopo giorni di presidio in piazza Italia, dove campeggiano alcune tende, una rappresentanza degli ex lavoratori di Attiva, insieme con i loro legali, ha partecipato a un incontro che si è tenuto in prefettura. Summit al quale ha partecipato, oltre al nuovo prefetto, Francesco Provolo, il sindaco Marco Alessandrini.

Durante l’incontro si è discusso, oltretutto, del testo di una lettera che il Comune dovrebbe inviare alla Corte dei Conti per chiedere un parere sulla fattibilità di una «soluzione conciliativa» tra Comune, Attiva e gli ex interinali.

Un braccio di ferro, lavoratori-Comune, che nel frattempo è diventato un caso politico. Il 13 gennaio scorso, il capogruppo in Consiglio comunale di Scegli Pescara, Piernicola Teodoro, ha recapitato al sindaco una lettera per chiedere di valutare la «revoca, da parte dell'assemblea dei soci, dell'amministratore unico della società Attiva spa Domenico Di Michele».

Vito de Luca

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