Salva il fidanzatino 14enne dall’assalto del rapinatore

14 Marzo 2018

L’adolescente avvicinato alla stazione da un balordo che pretendeva dei soldi La ragazza, al telefono con lui, ha contattato la polizia che ha bloccato l’uomo 

PESCARA. Era al telefono con la sua fidanzatina quando uno sconosciuto si è avvicinato e gli ha chiesto soldi, minacciandolo. Il quattordicenne si è spaventato, anche parecchio, ma nel giro di pochissimo è stato salvato dalla polizia, che ha bloccato il balordo e lo ha arrestato. A far intervenire le pattuglie del Reparto prevenzione crimine Abruzzo è stata la fidanzatina del ragazzo, che ha sentito in diretta le minacce e si è rivolta al 113.
Il malvivente, M.D.A., di Pescara, ha solo 21 anni ed è già conosciuto dalla polizia: nel suo curriculum criminale anche gli arresti, di recente, per una rapina ai danni di una donna di una certa età e un tentativo di rapina in un supermercato di Pescara.
L’arresto è avvenuto due sere fa. Questi i fatti, ricostruiti dagli uomini del Reparto prevenzione crimine, diretti da Alessandro Di Blasio. Il 14enne si trova alla stazione di Porta Nuova, è al telefono con la fidanzata. Mentre lui cammina si avvicina il 21enne, chiede soldi. La vittima lo ignora ma lui non molla. Il balordo segue il 14enne e continua a dire di volere da lui del denaro. Dice qualcosa tipo “Se non mi dai i soldi, ti crepo di botte”. La sua presenza viene notata da alcune persone che si rivolgono alla polizia per lanciare l’allarme e segnalare la presenza del giovane che gira in stazione con fare minaccioso e con il cappuccio di una giacca nera tirato sulla testa.
Nel frattempo, il 14enne è ancora al telefono con la fidanzata che sente con le sue orecchie le minacce e si rivolge lei stessa al 113 per raccontare tutto e chiedere aiuto per il ragazzo, che è in pericolo. Passa pochissimo e due pattuglie del Reparto prevenzione crimine, che si trovano a poca distanza dalla struttura ferroviaria di Porta Nuova, raggiungono la stazione, bloccando sia la zona lato mare che quella lato monti.
Il 14enne si sente in salvo e si rifugia dietro ai poliziotti. Il 21enne, pensando di farla franca, prova ad allontanarsi dalla parte opposta ma trova un’altra pattuglia. Non ha via di scampo. E viene prima fermato, poi identificato e infine arrestato per tentata rapina. Tra l’altro nei suoi confronti esiste anche un foglio di via.
Dopo la convalida dell’arresto, il 21enne è finito ai domiciliari. (f.bu.)
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