Salva la nuova caserma Sorgerà nell’ex pretura

22 Giugno 2014

Francavilla, trovata la sede per i carabinieri: il Comune ha chiesto un mutuo di 890 mila euro per la ristrutturazione dell’edificio di viale Michetti

FRANCAVILLA. L'impegno per la caserma ora c'è, ed è concreto. E vale 890 mila euro, che corrisponde all'ammontare del mutuo che pochi giorni fa il settore delle attività finanziarie del Comune ha chiesto alla Cassa depositi e prestiti per la ristrutturazione dell'ex pretura da adibire a caserma dei carabinieri.

La nuova stazione, dunque, sarà quella, e nello stesso posto nasceranno anche gli appartamenti che spettano ai militari: a un passo dal municipio, nel centro cittadino in viale Michetti, dove fino a poco tempo fa c'erano gli uffici del giudice di pace e il museo della Marina di Enzo Maio Masci.

La determina del dirigente dei servizi finanziari Emanuela Murri ha seguito di pochi giorni l'approvazione del bilancio di previsione e di esercizio da parte del consiglio comunale, come era stato promesso.

La richiesta di mutuo, aveva precisato qualche settimana fa il sindaco Antonio Luciani, era vincolata al bilancio, e in assenza di tale approvazione i carabinieri in servizio a Francavilla avrebbero potuto lasciare il presidio.

Già, perché la sede attuale, di proprietà di un privato, è da tempo inadeguata, e gli uomini dell'arma hanno ricevuto il 10 giugno scorso la visita dell'ufficiale giudiziario per lo sfratto avvenuto per terminata locazione.

Di nuova caserma si parla da anni, anche con la speranza che una sede più idonea possa portare unità di personale in più rispetto a quei 14-15 militari che, tra riposi, ferie e malattia, mantengono aperta la stazione guidata dal comandante Antonio Solimini 24 ore al giorno.

Da questo momento in poi, il tempo lo stabilisce la burocrazia, ma la situazione di urgenza fa sperare in un avanzamento non troppo lungo. Il giudice di pace da viale Michetti si trasferirà presto, e anche in questo caso il relativo atto è già sull'albo pretorio, ma non sarà più a Francavilla.

Per effetto della spending review l'ufficio verrà soppresso e il personale trasferito a Chieti, con la perdita di un presidio della legalità assai vicino ai cittadini.

Via libera, dunque, in viale Michetti alle forze dell'ordine, ma l'edificio deve essere rimesso a nuovo.

Oltre che adeguato per ospitare la stazione, occorre predisporre anche alcuni alloggi per i militari. La durata del prestito richiesto dall'Ente è di 25 anni a tasso fisso, per un totale di 50 rate semestrali.

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