«Salvare la farmacia è possibile»

20 Marzo 2015

Sel e Pdci contro la cessione ai privati: servono gestione accorta e nuova sede

MONTESILVANO. «Per noi la farmacia comunale non è un problema ma una risorsa». Lo dicono i circoli cittadini di Sel e Pdci (Carmine De Vincenzo) alla luce delle discussioni sull’esternalizzazione della gestione della farmacia, attualmente al vaglio dell’amministrazione comunale. I due partiti di sinistra, riconoscendo le criticità del servizio e cioè i debiti accumulati, puntano il dito sulle «competenze manageriali che sono mancate e continuano a mancare con grave responsabilità politica dei partiti che hanno gestito l’Azienda speciale non con spirito professionale e di buona gestione, ma animati da altre priorità. Non c’è una politica degli acquisti oculata, l’ubicazione è pessima, con un affitto oneroso e la totale assenza dei medici di base». Anomalie che, a detta di Sel e Pdci, se superate «potrebbero ridare nuova linfa a un’azienda nata con i buoni propositi dei partiti di sinistra e realizzata con le cattive abitudini di chi considera i beni pubblici non come di tutti ma di nessuno».

Citando esempi di amministrazioni che hanno saputo trarre benefici dalla propria farmacia comunale, come Città Sant’Angelo, Sel e Pdci ribadiscono che «la farmacia non va alienata, ma gestita con la dovuta accortezza e managerialità e ubicata opportunamente, come nei pressi del nascente distretto sanitario. Solo in questo modo», concludono, «la farmacia rinascerebbe e potrebbe effettuare perfettamente il suo ruolo, quello di presidio per la cittadinanza». (a.l.)

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