Salvati 3 fratellini Vivi dopo 16 ore

Gioia per i piccoli rimasti sepolti dalle macerie della loro casa Bilancio di due morti e 2.600 sfollati, alberghi ai senzatetto
ISCHIA (NAPOLI). Due donne morte, 42 feriti di cui uno grave, circa 2.600 sfollati e, in mezzo a tanto caos, dolore e paura, un raggio di sole: la favola di tre fratellini di 7 mesi, 8 e 11 anni, estratti vivi dalle macerie della loro casa dopo ore di lavoro. E’ il bilancio del terremoto che la sera di lunedì ha sconvolto l’isola d’Ischia.
Il sisma è arrivato con un boato dalla terra, poi il black out, le urla, i crolli. Erano le 20.57 di lunedì 21 agosto quando la scossa di grado 4.0 della scala Richter, con epicentro nel mare al largo di Ischia, ha spezzato due vite, abbattuto diverse case e imprigionato sotto le macerie un’intera famiglia. Paura fra gli isolani, panico tra i turisti: mobili e oggetti in terra, chi è stato sbalzato a terra, chi per istinto e per la memoria di terremoti passati si è precipitato subito in strada.
Subito dopo la «botta», i turisti si sono precipitati a rassicurare i parenti a casa, ma tra gli ischitani si è diffusa presto una voce che poi si è fatta certezza: alcune frazioni di Casamicciola e Lacco Ameno erano state devastate. Si è iniziato subito a scavare tra le macerie ed è partita la macchina dei soccorsi: intorno alle 22 le prime tragiche conferme. All'ospedale Rizzoli di Lacco Ameno sono iniziati ad arrivare i primi feriti, ma a causa di alcune crepe per qualche ora è stata ordinata l'evacuazione.
La zona più colpita è a poche centinaia di metri di distanza, nella parte alta di Casamicciola. Tra le località di piazza Majo e la Rita è crollata la parte superiore della chiesa di Santa Madonna Addolorata, chiamata chiesa del Purgatorio dagli isolani, ed ha oscillato il campanile. Travolta dalle macerie, ha perso la vita la catechista Lina Balestrieri, di 59 anni, che era in auto col marito: è lei la prima vittima accertata.
Pochi metri più in là, in via Serrato, si combatteva intanto una battaglia contro il tempo: sotto le macerie di una palazzina di cinque piani crollata erano rimaste imprigionate sette persone, tra cui tre fratelli: Ciro di 11 anni, Mattias di 8 anni e Pasquale 7 mesi. A Roma il premier Paolo Gentiloni si recava alla protezione civile, mentre partivano le squadre specializzate e da Napoli i rinforzi per i soccorritori.
Intorno alle 23 sulle vie dell'isola si riversavano decine di turisti determinati a partire con il primo traghetto disponibile, con momenti di tensione alla partenza, alle 2.30. Numerosi alberghi hanno attrezzato materassi e coperte per la notte all'aperto dei loro ospiti, gli ischitani che hanno avuto la casa lesionata hanno dormito in auto o hanno atteso l'alba in strada.
Intanto dalla palazzina di via Serrato erano state estratte vive due persone, una è Alessia Lucido Balestrieri, la madre dei bimbi intrappolati, incinta della loro sorellina. La donna si è avvolta in una coperta ed ha trascorso una lunga notte di angoscia e attesa.
Dei suoi figli si sentivano le voci: Ciro ha protetto Mattias in un abbraccio sotto il loro letto ed ha guidato i soccorritori, Pasquale piangeva. Le operazioni sono andate avanti con difficoltà, ma alle 2.30 è stato estratto per primo il papà di Pasquale, Alessandro Toscano, con ferite non gravi. Alle 4 il neonato è stato portato in salvo, mentre veniva individuato il corpo senza vita della turista Marilena Romanini, di 65 anni, nata a Brescia.
Alle 7.30 i soccorritori sono riusciti finalmente a raggiungere i bimbi, ma solo intorno alle 11, a 14 ore dal crollo, hanno tratto in salvo Mattias. Alle 13, dopo 16 ore, è stato estratto anche Ciro, provato e con una frattura, ma anche lui salvo. «E' stato coraggioso, ha salvato il fratello», raccontavano i soccorritori. «Un miracolo, siamo morti e siamo rinati», ha commentato la nonna dei bimbi.
Sull'isola fin dal primo mattino è arrivato anche il capo della protezione civile Angelo Borrelli: «Nessuno starà in tenda», ha promesso. La stima è di 2600 abitanti senza casa nelle aree più colpite, ma in serata gli sfollati accolti negli alberghi erano solo 200, molti altri hanno preferito trovare ospitalità da amici e parenti.
Il presidente Sergio Mattarella ha annunciato presto una sua visita. I sei sindaci dei Comuni di Ischia hanno provato invece a tranquillizzare i turisti: «Niente panico, nella maggior parte dell'isola non ci sono danni. Restate», il loro appello. Ma i porti intanto erano stati presi d'assalto.

