Salvati in un anno 300 animali

3 Febbraio 2018

Falchi, civette, istrici: le specie recuperate dal reparto Biodiversità dei carabinieri

PESCARA. Circa 300 animali, tra avifauna, mammiferi e rettili, sono stati recuperati nel 2017 dal personale dipendente dal Reparto Biodiversità di Pescara. Gli animali soccorsi direttamente dai cittadini o dal personale in divisa, appartengono alle diverse specie di fauna selvatica e testimoniano una presenza ricca e diversificata di biodiversità sul territorio abruzzese. In particolare sono stati conferiti falchi, poiane, sparvieri gufi, civette, assioli, aironi, gabbiani, rondoni, merli, caprioli, ricci, scoiattoli, istrici, pipistrelli e testuggini di acqua e di terra. Nel centro recupero, con strutture a Pescara (viale della Riviera 299) e Popoli (località Impianezza), la fauna recuperata viene sottoposta a cure mediche che vanno da interventi di primo soccorso a terapie di chirurgia/ortopedia alla successiva riabilitazione. La riabilitazione è un momento fondamentale e decisivo per il completo recupero e infatti circa il 40% degli animali ospitati viene poi rilasciato in natura, liberato nell’area di provenienza.
Il Centro recupero fauna selvatica di Pescara, gestito dal reparto carabinieri Biodiversità di Pescara, opera con finalità di salvaguardia delle specie animali appartenenti alla fauna selvatica autoctona ed è riconosciuto dalla Regione Abruzzo quale «struttura di particolare interesse e utilità per la tutela e la valorizzazione del patrimonio faunistico abruzzese». Il centro ha anche obiettivi didattico-educativi e svolge attività di analisi scientifica in collaborazione con istituti di ricerca e università, nonché monitoraggio epidemiologico. Nella struttura (tel. 085/74228) sono programmabili visite guidate per scuole di ogni ordine e grado, un’occasione unica per i bambini per osservare da vicino la fauna selvatica e per imparare il rispetto per la natura.