Salvato il Dopolavoro ferroviario

9 Ottobre 2018

Sì a un emendamento al progetto per le aree di risulta, ma in consiglio è scontro

PESCARA. Un emendamento al progetto di riqualificazione delle aree di risulta, approvato ieri da maggioranza e opposizione in consiglio comunale, salva il Dopolavoro ferroviario dal rischio di sfratto. La novità è arrivata nel pomeriggio, dopo l’ennesima giornata di dibattiti e scontri tra maggioranza e opposizione.
In particolare, si è assistito in mattinata ad un duro botta e risposta tra la consigliera del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini e il capogruppo del Pd Marco Presutti sui presunti tagli al Masterplan dove è inserito, tra l’altro, un finanziamento di 12 milioni di euro della Regione per la riqualificazione delle aree di risulta. Tagli che potrebbero riguardare anche i fondi per il potenziamento del depuratore e per il completamento della Città della musica e del Museo del mare. «Ho chiesto alla maggioranza se avesse senso continuare l’esame del progetto per le aree di risulta, prima di avere conferma se il finanziamento esiste ancora», ha detto la Alessandrini, «se i fondi sono stati davvero tagliati per fare i lavori di manutenzione straordinaria sulle autostrade A24 e A25, si dovrà procedere ad una rimodulazione del progetto».
Le parole della consigliera M5S hanno scatenato la reazione di Presutti, che è subito intervenuto in aula per replicare. «Volete sapere da noi se ci sono ancora i 12 milioni?», ha affermato, «di fronte a questa scelta scellerata, lo venite a chiedere a noi, ma chiedetelo al vostro ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli». Dello stesso avviso il sindaco Marco Alessandrini. «Dopo lo scippo dei fondi destinati alle periferie e l’insolito sopralluogo del ministro Toninelli ai viadotti autostradali di una regione che, pur risultando fra quelle in cui è necessario agire, «potrebbe pagare amaramente la paventata perdita dei fondi del Masterplan», ha commentato, «in questa situazione scopriamo una nuova trovata dei consiglieri comunali pentastellati. Questi ci chiedono di verificare se è ancora lecito sperare nei 12 milioni del Masterplan per le aree di risulta. Come può, chi dice ad ogni buona occasione di non pensare ad altro che al bene della città, insinuare un simile dubbio senza invece prodigarsi per scioglierlo e rassicurare gli animi sulla sicurezza dei fondi».
I lavori dell’aula sono poi proseguiti con l’esame e il voto sulle centinaia di emendamenti presentati da M5S e centrodestra. Emendamenti tutti bocciati finora. A parte quello, presentato dalla maggioranza e votato nel pomeriggio anche dal centrodestra, che prevede di stralciare dal progetto per le aree di risulta i 750 metri quadrati occupati fino ad oggi dagli impianti sportivi e dal parcheggio del Dopolavoro ferroviario.
L’associazione potrà, quindi, continuare ad esercitare le sue attività anche dopo la riqualificazione delle aree di risulta.
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