«Salvatore non voleva lasciarla mai da sola»

Parla il vicino che andava a fargli la spesa ogni 7 giorni. Il sindaco: «Su di loro la massima attenzione»
ROCCACASALE. La casa dove è avvenuta la tragedia si trova nel centro di Roccacasale, a poche decine di metri dal bar del paese. Ma per raggiungerla non è semplice: bisogna scendere una rampa di scale e poi attraversare alcuni vicoli angusti, una sorta di strozzatura tra le case, fino ad arrivare allo slargo di via Molina dove si affacciano le finestre dell’abitazione.
Il signor Lucio la percorre almeno una volta alla settimana, il mercoledì, per andare a sincerarsi delle condizioni di salute di Salvatore e Angela e per fargli la spesa. «Salvatore non voleva uscire di casa. Aveva timore che lasciando la moglie da sola, le potesse succedere qualcosa di grave», racconta Lucio, «così mi aveva chiesto di dargli una mano per fare le provviste che gli servivano per andare avanti per una settimana. Io ho accettato volentieri nel segno di un’amicizia che ci legava da anni».
Ieri, come tutti i mercoledì, Lucio si è incamminato verso l’abitazione di via Molino. Giunto davanti al portone ha bussato più volte in attesa che Salvatore scendesse ad aprirgli la porta. «Ho bussato e ribussato senza avere risposta», continua nel racconto l’uomo, «pensando che non avesse sentito ho provato a telefonare. Ma anche in questo caso nessuna risposta. Sentivo gli squilli del telefonino ma, per il resto, solo silenzio. A quel punto, temendo che fosse accaduto qualcosa di grave, ho deciso di raggiungere gli impiegati in Comune per metterli al corrente della situazione. Il sindaco ha telefonato ai carabinieri e ai vigili del fuoco che poco dopo hanno fatto la triste scoperta. Mi dispiace per Salvatore e Angela e non mi spiego cosa sia potuto accadere. L’ultima volta che l’ho visto stava bene anche se con gli acciacchi e i problemi di salute di una persona anziana di 86 anni».
Il paese intanto è sotto choc. «Una coppia molto riservata che non dava fastidio a nessuno», commenta il sindaco Enrico Pace. «Avevano scelto di vivere in quel modo e da parte nostra c’è stata sempre la massima attenzione sulle loro condizioni. Eravamo tranquilli anche per la presenza costante di Lucio. Certo nessuno avrebbe mai pensato a un così tragico epilogo».
Un paese, Roccacasale, che più volte ha dovuto superare prove difficili, come quella della tragica vicenda di Teodora Casasanta e del piccolo Ludovico, uccisi barbaramente dal marito di lei nella casa a pochi chilometri da Torino dove vivevano.
«Sono due tragedie che non si possono comparare ma entrambe dure da accettare», sottolineano alcune persone che ieri mattina si erano radunate davanti al bar del paese per commentare l’accaduto. «Angela», proseguono alcuni residenti, «la conoscevamo come “la bambola”, era una donna molto bella e con Salvatore facevano una coppia perfetta. Sono stati sempre un po’ riservati, ma dal momento che Angela si è ammalata, lo sono diventati ancora di più, isolandosi in casa e dal resto del paese. Tutti gli volevamo bene ed è un grande dolore dover sopportare questa nuova tragedia che ha sconvolto l’intera comunità di Roccasale».
La comunità di Roccacasale aspetta ora di conoscere la data dei funerali di Angela e Salvatore. Il nulla osta del magistrato potrebbe arrivare già oggi, quando potrebbe essere fissata una data. Sul caso è stata aperta un’inchiesta. (c.l.)
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