Salvatore: ospitiamo 80 persone al giorno

«Dal 2011 la nostra organizzazione “On the road onlus” gestisce “Train de Vie” un centro polifunzionale per persone senza dimora negli spazi in via Ferrari che Centostazioni ci ha dato in comodato d’u...
«Dal 2011 la nostra organizzazione “On the road onlus” gestisce “Train de Vie” un centro polifunzionale per persone senza dimora negli spazi in via Ferrari che Centostazioni ci ha dato in comodato d’uso e che potemmo strutturare attraverso un finanziamento ottenuto da Enel Cuore. Creammo così», spiega Antonello Salvatore (nella foto), responsabile del Polo Pescara di On the road, «i locali che ospitano ogni giorno una media di 80 persone in condizioni di grave marginalità che gravitano nell’area della stazione centrale di Pescara. Siamo il nodo abruzzese di una rete Onds, Osservatorio nazionale disagio e solidarietà nelle stazioni, emanata dal settore Politiche sociali delle Ferrovie che mette in rete 18 realtà simili in altrettante stazioni italiane. Abbiamo sempre cercato un dialogo con la città e, lungi dall’essere un ghetto, Train de vie in questi anni si è aperto alla cittadinanza attraverso l’organizzazione di feste, incontri, manifestazioni culturali, seminari e concerti costituendosi come laboratorio di scambio di reti formali e informali».
Parla per esperienza diretta Salvatore che interviene nel dibattito sul possibile impiego dei locali inutilizzati della stazione e dice: «Ben vengano strutture per la mobilità sostenibile, come gli incubatori di capacità e di relazioni, il co-working, ma il nostro obiettivo è di poter disporre degli spazi attigui all’attuale centro diurno, totalmente inutilizzati, da riqualificare per ospitare attività come le imprese di strada e i laboratori di animazione sociale».
Parla per esperienza diretta Salvatore che interviene nel dibattito sul possibile impiego dei locali inutilizzati della stazione e dice: «Ben vengano strutture per la mobilità sostenibile, come gli incubatori di capacità e di relazioni, il co-working, ma il nostro obiettivo è di poter disporre degli spazi attigui all’attuale centro diurno, totalmente inutilizzati, da riqualificare per ospitare attività come le imprese di strada e i laboratori di animazione sociale».

