“Salviamo l’ospedale di Penne”, sabato il sit-in con la banda

PENNE. Tutto pronto per la manifestazione a difesa dell’ospedale San Massimo in programma sabato a Pescara. Il corteo organizzato dall’associazione “Salviamo l’ospedale di Penne”, che sarà...
PENNE. Tutto pronto per la manifestazione a difesa dell’ospedale San Massimo in programma sabato a Pescara. Il corteo organizzato dall’associazione “Salviamo l’ospedale di Penne”, che sarà accompagnato anche dalla banda, partirà alle 10 dalla stazione di Pescara per arrivare in piazza Unione dove, sotto gli uffici dell’assessorato alla Sanità regionale, si terrà un sit-in pacifico. Una delegazione dell’associazione, poi, incontrerà il presidente della Regione Marco Marsilio e l’assessore alla sanità Nicoletta Verí. Nei giorni scorsi, i componenti dell’associazione hanno fatto volantinaggio anche a Pescara, in centro e davanti all’ospedale.
«Abbiamo incontrato tantissime persone durante il volantinaggio a Pescara», raccontano, «e in tanti hanno sostenuto la nostra causa. Davanti all’ospedale di Pescara abbiamo incontrato anche un’ostetrica che ha lavorato al San Massimo fino ai primi anni 70 e che serba un ricordo meraviglioso di quell’esperienza. Noi vogliamo che il San Massimo torni a essere un ospedale di base con un pronto soccorso capace di affrontare tutte le emergenze, anche i codici rossi, e in grado di garantire un servizio h 24».
Negli ultimi dieci anni, il San Massimo di Penne è stato ridimensionato nei servizi, nei posti letto e nel numero di personale medico e infermieristico. Sono state chiuse Ginecologia e Punto nascite, Geriatria, mentre il laboratorio analisi da unità operativa complessa è diventata unità operativa semplice, e la Rianimazione è stata rimodulata in terapia intensiva post operatoria. Tutti i tagli, oltre a penalizzare l’utenza del comprensorio vestino e a impoverire il San Massimo, hanno causato anche un sovraffollamento in diversi reparti dell’ospedale di Pescara. (f.bel.)
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