Salvini: 10 milioni alle vittime

Il leader della Lega annuncia un maxi risarcimento ai parenti dei 29 morti
PESCARA. «Dieci milioni per i familiari delle vittime dell’hotel Rigopiano», annuncia il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, «farò l’impossibile per essere a Penne il 18 gennaio, giorno della commemorazione». Usa Facebook il leader della Lega per dirlo. «Come promesso abbiamo fatto in una settimana quello che altri non hanno fatto in due anni», afferma, «un intervento di legge a favore dei familiari delle 29 vittime della tragedia di Rigopiano e, soprattutto, 10 milioni stanziati dal ministero dell’Interno per aiutare chi ha perso tutto in quelle drammatiche ore». Le reazioni all’annuncio di Salvini si dividono in due categorie. Accanto a chi plaude l’iniziativa c’è anche chi la critica definendola elettorale. «Dalle parole ai fatti», va avanti Salvini che successivamente spiega in una diretta, sempre su Facebook: «Lo stanziamento di 10 milioni - che verranno dal bilancio del ministero dell’Interno - sarà inserito con un emendamento al decreto Milleproroghe che sarà presentato in Parlamento nei prossimi giorni. In una settimana», ribadisce il leader del Carroccio ricordando l’incontro avuto in prefettura a Pescara con i parenti delle vittime, «abbiamo trovato questi soldi per aiutare quelle mamme, quei papà, quegli orfani e quelle vedove che ho guardato negli occhi. Nessuno», conclude, «riporterà in vita quelle 29 vittime, ma abbiamo dimostrato che l’Italia c’è, il governo c’è e non dimentica». Non c’è dubbio che la tragedia di Rigopiano sia diventata materia elettorale. Lo dimostrano il fatto che a rilanciare la notizia su Facebook sia il coordinatore regionale della Lega: «Dopo due anni di pacche sulle spalle e basta, dalle parole ai fatti. Grazie Matteo», scrive Giuseppe Bellachioma, e che il candidato presidente, Marco Marsilio, scriva: «Da noi le promesse vengono mantenute». Ma non solo questo ne fa una questione elettorale. Dopo l’annuncio di Salvini sono scesi in campo i 5 Stelle che rivendicano la primogenitura sui fondi per le vittime del resort. Ma c’è una differenza che spicca. Il M5S fa riferimento a un emendamento al decreto Semplificazioni che è in programma, mentre Salvini parla del Milleproroghe che per ora non c’è. O meglio c’è già stato.

