Salvini: Gamberale, la Pontida d’Abruzzo

13 Febbraio 2019

Nel centro del Medio Sangro la Lega prende il 63,39% delle preferenze. Il “Capitano” ringrazia in tv

PESCARA . È Gamberale la Pontida d’Abruzzo, almeno a giudicare dal risultato ottenuto dalla Lega. Nel comune chetino del Medio Sangro il candidato presidente Marco Marsilio ha vinto con il 71,37% dei consensi, trainato dalla Lega che ha conquistato il 63,39% delle preferenze. A rivelarlo con un certo orgoglio davanti alle telecamere di Porta a Porta, è stato direttamente lui, il “Capitano”, il vice premier Matteo Salvini, che si è speso in lungo e in largo per l’Abruzzo durante la campagna elettorale a sostegno del presidente Marsilio.
«Innanzitutto mi faccia dire grazie perché ho trovato gente straordinaria», ha detto a Bruno Vespa che lo intervistava sull’esito delle elezioni abruzzesi, «e una terra straordinaria. Non solo i capoluoghi, ma anche l’entroterra, i comuni piccoli. Ne cito due o tre che ci hanno dato una fiducia che vediamo di meritarci: Gamberale, in provincia di Chieti, Lega al 63%; Ancarano, Teramo , 61%, Catignano, Pescara, 49%, e Ovindoli, in provincia dell’Aquila, 46%». Salvini ha detto di invidiare le percentuali ottenute in Abruzzo, «perché a Milano non le ho ancora raggiunte. Molte piazze piene le ricordo come se fosse ieri, mi sono portato a casa parecchi compiti e ora mi aspetto una giunta subito senza litigare, fatta seriamente, velocemente, che inizia a mettersi subito al lavoro».
Un voto, quello abruzzese, che potrebbe essere foriero di novità anche per le sorti del governo. Anche se è stato lo stesso Salvini a smentire ripercussioni o rivendicazioni, lo stesso vicepremier ieri sera alle 21 ha convocato una riunione di gruppo proprio per analizzare il voto dell’Abruzzo, con l’invito rivolto ai parlamentari di non “strappare”, e di evitare ulteriori tensioni.
Un alleato di governo «scomodo» viene definito da qualche pentastellato. E il timore cresce dentro M5S, soprattutto in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Infatti, dopo l’Abruzzo, il timing è serrato: il 24 febbraio si voterà in Sardegna, il 24 marzo in Basilicata e, infine, il 26 maggio in Piemonte in concomitanza con le elezioni europee. (a.bag.)
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