Salvini in città lancia i candidati della Lega: l’aria che sento è buona

Il leader del Carroccio a Pescara per presentare il libro “Controvento” Sul palco anche il sindaco Masci: «A giugno vinciamo al primo turno»
PESCARA. Più Italia, meno Europa. È questo lo slogan con cui il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini si è presentato ieri pomeriggio all’auditorium Flaiano per presentare il suo libro "Controvento" e sostenere le candidate e i candidati di Pescara e Montesilvano, impegnati alle comunali di giugno.
Un pomeriggio aperto dai rappresentanti regionali della Lega, tra cui gli esponenti in consiglio regionale Vincenzo D'Incecco, Emanuele Imprudente e Carla Mannetti, il senatore Alberto Bagnai e il segretario regionale Luigi D’Eramo. Con loro anche Laura Cucchiarella, candidata alle Europee e poi l’intervento del sindaco uscente, candidato dle centrodestra, Carlo Masci, che si è detto sicuro di «un successo al primo turno», e che ha invitato tutti all’apertura della sua campagna elettorale domani pomeriggio alle 18 nell’area liberata dal Ferro di cavallo abbattuto.
Salvini si è concentrato sul contenuto del suo libro, analizzando alcuni dei passaggi che, come ripetuto più volte dal leader del Carroccio, vuole portare in Europa. «Nell'ultima tornata elettorale abbiamo preso il 7,5% in Abruzzo e l 8% a Pescara. Adesso vogliamo migliorare e l'aria che sento è buona», ha detto dal palco.
«Noi siamo contro quell'Europa che vuole tassare le nostre case, quella dei burocrati e dei banchieri. Siamo contro l’Europa della Bolkestein e, a tal proposito, dico ai balneatori pescaresi e abruzzesi che la Lega ha presentato due proposte in Parlamento per tutelare il loro sacrificio e il loro lavoro». Poi ancora: «Posso dire con franchezza che non sosterremo mai candidature come quelle di Ursula von der Leyen o Mario Draghi. Allearsi con Macron, piuttosto che con la Le Pen significa volere il male dell'Italia», ha affermato, rivolgendosi anche a una parte della coalizione di centrodestra.
«L’Europa è nata per assicurare pace, benessere e lavoro: ma basta accendere un telegiornale per rendersi conto che oggi non c’è nulla di tutto questo». Non sono mancati poi dei passaggi sulla riforma della giustizia, «dove occorre la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e la responsabilità civile dei giudici, che se sbagliano devono pagare», e sul generale Roberto Vannacci, che pochi giorni fa aveva detto di escludere un invio di soldati italiani in Ucraina, concetto ripreso da Salvini quando spiega che «non manderemo i nostri ragazzi a combattere e morire fuori dai confini europei».
L’argomento Vannacci è stato oggetto anche di un breve confronto con una persona del pubblico, archiviato da Salvini in pochi secondi. Al termine del suo lungo intervento spazio alle foto sul palco con i candidati del Carroccio di Pescara e Montesillvano.

