Sama, controlli sui siti dismessi

8 Maggio 2015

Il Comune nomina tecnici e avvocati per ottenere la bonifica

MANOPPELLO. Il Comune di Manoppello si è affidato a uno staff di tecnici e avvocati per acquisire una relazione ricognitiva sulla concessione mineraria della Sama Italcementi denominata San Valentino, scaduta a giugno del 2014 senza che vi sia stato rinnovo o proroga. Il Comune vuole vederci chiaro e prendere atto, nel dettaglio, degli obblighi della Sama, soprattutto per la mitigazione dell’impatto ambientale nelle zone in cui si è proceduto a coltivare le cave, prima di materiale bituminoso e poi calcareo per la fabbricazione del cemento. Altro aspetto da valutare è la messa in sicurezza dei siti di risulta e degli impianti lasciati sul territorio: l’orlo del cratere di cava, situato nella zona di Vallebona-Piano del Legname, confina con terreni accessibili a tutti. Precise norme di tutela sono contenute nell’atto di concessione e l’amministrazione comunale vuole verificare lo stato dei luoghi e accertare che la società estrattiva, nell’arco dei decenni di attività, abbia adempiuto a tutti i suoi adempimenti. Il personale incaricato dal Comune dovrà accertare queste situazioni e, nel caso, studiare e quantificare le opere da eseguire per ripristinare le condizioni ambientali e di sicurezza.

«Il declino delle attività estrattive», dice il vicesindaco Lorenzo Esposito, «ha coinciso con la lunga crisi economica che ha colpito pesantemente il settore edilizio e della costruzione di opere pubbliche, per cui la richiesta di cemento – la cui produzione era la primaria fonte di reddito della Società – è calata sensibilmente e, a tutt’oggi, stenta a ripartire. Ma noi abbiamo dei precisi obblighi cui dobbiamo adempiere». «Oggi più che mai è necessario sottolineare la lungimirante azione della passata amministrazione», osserva il sindaco Gennaro Matarazzo, «che ha chiuso un annoso contenzioso con la Sama-Italcementi assicurando alle casse comunali circa due milioni di euro (di cui oltre un milione e 200 mila già pagati) che sono stati spesi per importanti opere pubbliche. Se non fossimo stati previdenti e se ci fossimo spaventati per le ripetute denunce dell’allora opposizione, oggi avremmo perso tutto con gravissimo danno per la collettività. Senza dubbio un punto a favore dell’amministrazione scorsa da me diretta».

Walter Teti

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