Sambuceto Rugby, il Comune accusa il presidente Angelone

29 Novembre 2018

SAN GIOVANNI TEATINO. Non c’è pace a San Giovanni Teatino dopo le dimissioni del presidente del Sambuceto Rugby Antonio Angelone, che domenica scorsa alla Cittadella dello Sport dove era in corso il...

SAN GIOVANNI TEATINO. Non c’è pace a San Giovanni Teatino dopo le dimissioni del presidente del Sambuceto Rugby Antonio Angelone, che domenica scorsa alla Cittadella dello Sport dove era in corso il torneo di minirugby con 150 bambini si è trovato a disporre di un solo spogliatoio con 12 docce.
Dopo aver accusato l’assessore allo sport Roberto Ferraioli di averlo abbandonato, Angelone ha dovuto subìre anche un controllo di carabinieri e polizia municipale, per verificare se il torneo fosse in regola. Naturalmente nessuna anomalia è stata riscontrata, ma a quel punto il presidente, a causa delle persecuzioni che stanno danneggiando una società sportiva invidiata in tutta la regione, ha preferito dimettersi, invitando il nuovo governo ad affidare gli impianti sportivi destinati allo sport dilettantistico direttamente al Coni. Ieri la replica del sindaco Luciano Marinucci, che ha parlato di «macchina del fango». «L’amministrazione comunale mai avrebbe potuto immaginare che ci sarebbe stato un simile evento: nessuna comunicazione era arrivata sulla mail e sulla Pec del Comune, così come alcuna comunicazione era mai pervenuta alla Sgt Multiservizi, alla Sgt Sport e alla Polizia municipale», ha detto il sindaco. «Viceversa, alle 11.36 di venerdì 23 novembre, tramite messaggio, un dipendente della Sgt Sport aveva chiesto al signor Angelone se fossero previste attività nel weekend. Il signor Angelone, nella risposta, non faceva alcuna menzione del numero degli atleti coinvolti e dell’importanza della manifestazione. Chiedeva solo la disponibilità dell’atrio degli spogliatoi del Campo 1, già occupato dalle attività del calcio».