San Callisto, lavori antiallagamenti

8 Dicembre 2016

Popoli, 50mila euro per pulire sponde, fondali e creare un percorso sugli argini

POPOLI. Partiti i lavori per la manutenzione del fiume San Callisto – corso d’acqua di circa 2 chilometri di lunghezza che nasce e muore nel territorio popolese finendo nel Pescara – opere che rientrano nel quadro generale degli interventi progettati dall’amministrazione comunale sulla mitigazione del rischio idrogeologico.

L’intervento, che richiederà un investimento di circa 50 mila euro che saranno erogati interamente dalle casse comunali, è diviso in tre lotti e comprende la ripulitura delle sponde del corso d’acqua per consentire un più agevole deflusso, la ripulitura del fondale e lo sfalcio delle erbe lungo gli argini, oltre alla sistemazione di un camminamento pedonale dedicato alle escursioni che costeggerà tutto il percorso fluviale fino alla sorgente. «Un lavoro questo», commenta l’assessore ai lavori pubblici Dino Santoro, «che ci consentirà di riscoprire le bellezze naturali di una parte di territorio che da tropo tempo aspetta di essere curato e valorizzato».

A conclusione di questo tipo di lavoro in ambiente aperto, si procederà alla sistemazione della zona terminale del fiume, quella cosiddetta “delle cascatelle” dove insiste anche un antico lavatoio comunale utilizzato un tempo dalle massaie per il bucato. «Anche qui saranno ripuliti i canali adiacenti al lavatoio in modo da facilitare il flusso delle acque che vengono rilasciate dalla vicina centrale idroelettrica», spiega Santoro. «Un fase di lavoro che ci consentirà di riqualificare una zona strategica per la città».

L’intervento sul San Callisto segue i lavori di manutenzione annuale, da poco conclusi, che hanno consentito la pulizia e il riassetto dell’intero corso del fiume Giardino dalla sorgente fino alla confluenza con il Pescara. Un’opera costata alle casse comunali circa 15 mila euro. «In un territorio a rischio come il nostro», riprende l’assessore, «l’esecuzione di una manutenzione periodica e costante è l’unica strada per evitare che le criticità dovute al fenomeno dell’interramento dei corsi d’acqua possano far crescere i livelli di flusso e creare gli allagamenti nelle zone abitate che in passato hanno arrecato notevoli danni a strutture e infrastrutture. Il nostro sforzo», conclude Santoro, «è stato quello di reperire dalle pieghe del bilancio, come del resto avviene ogni anno, quelle piccole somme necessarie a effettuare quel tipo di lavori che sono di importanti per la città. Nel caso del San Callisto quest’anno siamo riusciti anche a valorizzare un territorio di alto pregio ambientale».

Walter Teti

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