San Franco, il sindaco rilancia: fuochi sulla costa anche nel 2023

Russo: l’anno prossimo faremo ancora più punti di sparo e lo spettacolo pirotecnico sarà più lungo Padovano (Sib Confcommercio): esempio per il turismo, grazie ai balneatori per l’apporto economico
FRANCAVILLA. Alla fine, i tanto attesi fuochi di San Franco, che nei giorni scorsi hanno animato le polemiche, sono tornati ad abbracciare la città di Francavilla, con l’intera costa illuminata per almeno 15 minuti. Decine di migliaia di persone hanno assistito allo show, sia dal mare che dalla collina, affollando l’intera città. Tutto è andato per il verso giusto: l’amministrazione comunale ha voluto confermare la formula dell’artificio diffuso lungo i 7 chilometri di costa cittadina, nonostante le perplessità espresse nei giorni precedenti dal prefetto di Chieti Armando Forgione. Tecnici, forze dell’ordine e volontari hanno lavorato senza sosta per garantire la festa in sicurezza, portando a casa il risultato. Uno spettacolo tornato a distanza di due anni e che rappresenta non solo il presente ma anche il futuro delle feste di San Franco, con il sindaco Luisa Russo intenzionata ad andare avanti con questo tipo di formula: «Continueremo a utilizzare questo format, pensato in un momento di emergenza, apprezzato e a questo punto sperimentato due volte, ma che può essere ottimizzato e migliorato. Penso, ad esempio, ad un numero più contenuto di punti di lancio, sia pure su tutta la costa, ma con fuochi più vigorosi e di durata maggiore, sempre col fulcro del pontile», dice il primo cittadino. «In termini di presenze, sia la serata del concerto di Gianluca Grignani che quella dei fuochi a mare hanno assicurato il passeggio di migliaia di persone, su tutte le zone della città. C’è poi grande soddisfazione per quanto è stato fatto dal punto di vista della sicurezza, da parte di tutti gli attori impegnati in una realizzazione così complessa. Tutto è andato bene anche grazie alla collaborazione tra istituzioni diverse e con le forze dell’ordine, che ringrazio». Il sindaco si toglie qualche sassolino dalla scarpa: «L’unico mio rammarico riguarda l’interlocuzione dei giorni precedenti la manifestazione col prefetto, i cui toni in alcuni tratti ritengo non siano stati adeguati. Appare anomalo, infatti, che un rappresentante del governo sul territorio contatti gli organi di stampa definendo “sacco di patate” un documento redatto da un tecnico, sia pure in alcuni punti migliorabile, ma su un sistema di sicurezza sperimentato e collaudato. Penso che alcuni rilievi della Prefettura di Chieti siano stati apprezzabili per mettere a punto alcune rifiniture, ma che il tono utilizzato nei miei confronti e nei confronti di quelli che hanno duramente lavorato non sia stato quello giusto, nel rispetto dei ruoli e delle istituzioni».
Complimenti alla manifestazione dal rappresentante di Sib Confcommercio Riccardo Padovano: «Un’intuizione azzeccata e un esempio per il turismo», dice, «grazie ai balneatori che hanno dato un contributo non solo economico ma anche di idee».

