San Giovanni Teatino, 35 positivi nella Rsa

23 Aprile 2020

La Asl comunica l’esito dei tamponi eseguiti a Villa San Giovanni. Il sindaco: i miei timori erano fondati

SAN GIOVANNI TEATINO. Ben 35 persone sono risultate positive al test per il coronavirus su 93 tamponi fatti martedì nella Rsa Villa San Giovanni del Gruppo Edos. Si tratta di 25 ospiti e di dieci operatori della struttura, come comunicato dalla Asl Lanciano-Vasto-Chieti diretta da Tomasso Schael. I 35 nuovi casi di Covid-19 si aggiungono ai quattro accertati in precedenza, e che riguardavano un operatore e tre anziani, già trasferiti all’ospedale di Chieti. Qui, e in parte all’ospedale di Atessa, sono stati invece trasferiti, su disposizione della Asl, gli ultimi positivi.
«Vista la portata della diffusione del virus all’interno della struttura», scrive in una nota l’Azienda sanitaria, «la Asl ha ritenuto necessario un approfondimento di tipo epidemiologico, affidato allo Zooprofilattico di Teramo. Una task force dell’Istituto è da questo pomeriggio (ieri per chi legge, ndr) a Villa San Giovanni per un esame dei casi e per la ricostruzione dei contatti avuti dalle persone contagiate nelle ultime tre settimane».
Sulla questione è tornato a intervenire il sindaco Luciano Marinucci, che già nei giorni scorsi aveva lanciato l’allarme, dopo aver avuto notizia che nella struttura erano stati fatti dei controlli a campioni dai quali erano emersi i primi casi positivi. «Purtroppo, i miei timori si sono rivelati fondati», dichiara Marinucci, «sono stato accusato di aver dato un’informazione sbagliata quando ho parlato di controlli a campione, ma dalle parole dello stesso direttore sanitario della Rsa è venuto fuori uno scenario che conferma, nella sostanza, quanto da me inizialmente affermato. Addirittura ho ricevuto anche attacchi politici dalla minoranza, nonostante il mio intervento fosse esclusivamente in qualità di autorità sanitaria sul territorio. Il primo pensiero è che forse non sono state osservate come si sarebbe dovuto tutte le norme anticontagio», continua il sindaco di San Giovanni Teatino, «ma questo non devo essere io a dirlo: eventualmente sarà chi di dovere ad accertarlo».
Già prima della diffusione della notizia dei 35 positivi, Marinucci aveva chiesto che per gli operatori della struttura venisse trovata una sistemazione che evitasse loro di rientrare nelle proprie abitazioni fuori dall’orario di lavoro: «A questo punto subentra anche il timore che il contagio si possa essere esteso ai nuclei familiari dei dipendenti di Villa San Giovanni», spiega il sindaco, «e il rammarico diventa ancora più grande: abbiamo tenuto in casa quindicimila residenti di San Giovanni Teatino per limitare la diffusione del virus, e adesso, dopo aver chiuso la porta, rischiamo che in tante famiglie il virus sia entrato dalla finestra».(a.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.