San Giovanni Teatino, derubato studio di tatuaggi: sparite tutte le attrezzature

Ladri forzano una porta e svaligiano l’Handmade Tattoo Shop. Colpo da oltre 11mila euro. Lo sfogo del titolare: «Sembra un gesto contro di me»
SAN GIOVANNI TEATINO. Più di venti macchinette per fare i tatuaggi, aghi, colori e alimentatori. È un furto che supera gli 11 mila euro quello messo a segno nella notte tra lunedì e martedì nello studio di tatuaggi Handmade Tattoo Shop di San Giovanni Teatino, in via Tiburtina. «È stato un furto mirato», dice il titolare Stefano Polidoro, uno dei più noti tatuatori d’Abruzzo tanto che è anche docente in un corso professionale per gli aspiranti tatuatori nel centro Best Ideas di Francavilla. Di sicuro è un furto fuori dall’ordinario quello su cui indagano i carabinieri di San Giovanni Teatino: di solito, si derubano i bar o le tabaccherie a caccia di soldi. Stavolta, invece, i ladri andavano a caccia di attrezzature professionali per eseguire i tatuaggi. Un gesto contro un professionista o è il segno che la moda dei tatuaggi ha concepito un mercato nero delle attrezzature? Polidoro sembra avere pochi dubbi: «Hanno portato via tutta l’attrezzatura», dice, «sembra un’azione mirata contro di me per non farmi lavorare: ho l’agenda piena fino ad agosto. Di certo, è un episodio atipico».
Il furto è stato scoperto ieri mattina quando uno dei collaboratori di Polidoro ha aperto lo studio dopo la giornata di riposo del lunedì: «Abbiamo capito subito che c’era qualcosa che non andava perché era sparito il computer all’ingresso. Poi, abbiamo controllato e dagli scaffali mancava tutto». I ladri sono entrati forzando una porta sul retro e hanno avuto campo libero: «Hanno preso tutte le macchinette che erano appese a una parete, le mie e quelle dei miei collaboratori, comprese due molto preziose che avevo vinto in occasione di una convention internazionale a Oporto. Comunque», dice Polidoro, «non è facile ricettare questi oggetti: le macchinette hanno dei codici ed esiste un mercato tra i professionisti, quindi, un pezzo del genere potrebbe essere riconoscibile. Proprio per questo, penso a un gesto rivolto contro di me ed è la cosa che mi dà più fastidio».
Polidoro, dal 31 marzo al 2 aprile, sarà al festival dei tatuaggi di Bologna: ha pochi giorni per ricomprare l’attrezzatura. Ieri, però, quando la notizia del furto si è diffusa, è arrivato anche un segno di solidarietà: Dino Casarin, uno dei tatuatori storici di Pescara con il suo Ink Master Tattoo, gli ha donato una delle sue macchinette.
L’elenco completo della merce sparita dal locale è già in mano ai carabinieri. Nella lista dei pezzi rubati ci sono anche due trofei vinti dal tatuatore durante una manifestazione.
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