San Giovanni Teatino, i positivi sono 568

Il numero dei guariti supera quello dei contagiati. Il sindaco Di Clemente: «Un segnale di speranza»
SAN GIOVANNI TEATINO. Dopo tanti giorni di buio, arriva un primo segnale di speranza da San Giovanni Teatino, dove nella giornata di ieri il numero delle guarigioni ha superato quello dei contagi. Sono state infatti più di 100 le persone risultate clinicamente guarite, facendo scendere drasticamente la curva della pandemia, che adesso conta 568 infetti. Solo sabato, per avere un'idea, ce n'erano oltre 650.
«Si tratta di un dato che ci conforta e ci fa ben sperare per il futuro, anche se non bisogna illudersi», spiega il sindaco Giorgio Di Clemente, tornato a parlare anche dai suoi canali social per dare la notizia alla sua gente. «È presto per cantare vittoria, abbiamo visto quanto questo virus sia subdolo e sappia fare male. Però è un segnale che, se confermato anche nei prossimi giorni, ci direbbe che siamo sulla buona strada. Nel frattempo non posso che rinnovare l'invito alla massima prudenza, al mantenimento del distanziamento sociale e all'utilizzo della mascherina, anche negli spazi aperti».
Proprio in virtù dell'elevato numero dei contagi, durante l'ultimo fine settimana, che tra le altre cose ha visto lo screening di massa per la popolazione scolastica, il sindaco ha più volte accarezzato l'idea di far slittare in avanti la riapertura delle scuole, così da arginare la diffusione del coronavirus.
Alla fine però, dopo una serie di riunioni interne ed esterne rispetto al contesto comunale, si è deciso di uniformarsi alla scelta collettiva. «Non è stata una scelta facile da prendere», analizza il sindaco di San Giovanni Teatino. «Lasciare aperte le scuole ha esposto me e la mia squadra a non poche critiche. Noi abbiamo cercato di prendere la decisione più utile e più opportuna, nell'interesse della collettività».
«Ho preferito andare dritto per la mia strada e penso di aver fatto bene», dice Di Clemente.
Ieri mattina infatti il ritorno sui banchi non ha fatto registrare particolari problemi. Tutto si è svolto nella norma, l'affluenza è stata buona e ci si è organizzati anche per garantire una mensa fatte a più riprese e meno contatti: «Il lavoro messo in campo da tutta la macchina organizzativa è stato impeccabile», tiene a rimarcare il primo cittadino. «Sebbene anch'io per qualche istante ho pensato di rinviare la riapertura degli istituti, alla luce di quanto visto nelle scuole e anche a seguito di questo primo calo dei contagi, posso ritenermi soddisfatto. Un plauso va fatto a studenti, famiglie, docenti e personale che hanno collaborato per evitare caos e assembramenti. La mensa è stata servita in maniera scaglionata e tutto è filato liscio. Adesso bisogna continuare su questa strada». (a.d.s.)
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