San Giovanni è zona rossa, l’ira del sindaco

Marinucci: «Serviva un lockdown generalizzato, è una presa in giro: subito i ristori per le attività costrette a chiudere»
SAN GIOVANNI TEATINO. San Giovanni Teatino è in zona rossa fino al 13 febbraio. La decisione, presa dal governatore Marco Marsilio dopo aver consultato il Comitato tecnico scientifico, è stata comunicata nella tarda mattinata di ieri al sindaco Luciano Marinucci. E il primo cittadino, che ha subito informato la popolazione con una diretta facebook, attacca: «Serviva un lockdown generalizzato, così non ha alcun senso. Ci sono quartieri di Pescara che sono a 10 metri da noi, senza soluzione di continuità. Loro possono fare quello che vogliono, noi no. Come se il virus si fermasse ai confini amministrativi. Qui ci sono i centri commerciali più grandi della regione. Non ha alcun senso. Le persone non potranno andare a lavorare per una settimana. Mi chiedo come faranno a vivere. È una presa in giro», va avanti Marinucci, «I cittadini saranno costretti ad andare a lavorare perché hanno bisogno di farlo. Ci dicono che le scuole devono rimanere aperte, ma i focolai sono partiti proprio dalle scuole. Si sapeva che la variante sarebbe arrivata. Lo screening di massa andava fatto a settembre. Ora serviva un lockdown generale. Chi garantisce il rispetto dell’ordinanza? Ci saranno le forze dell’ordine ai confini? Contesto il metodo», conclude.
La misura si è resa necessaria per l'incremento di contagi registrato negli ultimi giorni, dove il numero dei positivi è arrivato a quota 172, mentre sono altre 200 le persone in quarantena. A rendere i dati sempre più critici ci sarebbe lo zampino della cosiddetta variante inglese del Covid, più aggressiva e veloce. La zona rossa è scattata dalla scorsa mezzanotte e comporta già dalla giornata odierna una serie di restrizioni. Divieto di spostamento anche all'interno del Comune, salvo che per motivi di lavoro, comprovata necessità e salute; chiusura di bar e ristoranti 7 giorni su 7, h 24, con asporto consentito fino alle 22 e la consegno a domicilio libera; chiusura di tutti i negozi tranne quelli di generi alimentari, supermercati, farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccherie, lavanderie, parrucchieri e barbieri; chiusura dei centri estetici; didattica a distanza per gli studenti di seconda e terza media, mentre restano aperte le scuole dell'infanzia, le elementari e solo la prima media; sospensione di tutte le competizioni sportive tranne quelle d'interesse nazionale, ma è possibile svolgere attività all'aperto in forma individuale; chiusura di musei, mostre, teatri, cinema, palestre e sale scommesse. Questo è lo scenario che attende i residenti sul territorio e non solo, visto che a San Giovanni Teatino è presente il polo commerciale più grande della regione. Motivo che spinge il sindaco Marinucci a chiedere «ristori giusti e immediati per tutte i soggetti che a causa della zona rossa sono nuovamente costretti a interrompere l'attività lavorativa».
Infine, Marinucci chiede ai cittadini «senso di responsabilità e pazienza». Quanto alla polemica innescata circa lo screening di massa (ieri 274 tamponi con 6 positivi) quale causa del provvedimento, dice: «L’esame a tappeto della popolazione viene deciso dal Prefetto e dalla Asl. Fare i tamponi è un'opportunità. La zona rossa è stata presa sulla base dei numeri comunicati dalla Asl, i quali fanno riferimento al risultato dei tamponi molecolari, non dello screening. Quando viene fuori un positivo dal tampone rapido viene poi sottoposto al molecolare. Solo se c'è la conferma del risultato è inserito nel conteggio».

