San Nunzio, il santuario riapre il 27 marzo

3 Febbraio 2022

Pescosansonesco. Dopo 19 mesi di lavori, le reliquie del santo tornano nell’edificio sacro di Riparossa

PESCOSANSONESCO. San Nunzio Sulprizio tornerà il 26 marzo nel "suo" santuario di Riparossa che, dopo 19 mesi di chiusura per lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza, riaprirà ai fedeli domenica 27 con una messa solenne, alle 10.30, celebrata da monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo della diocesi di Pescara-Penne. «Sarà un momento emozionante per la comunità che aspetta da più di un anno e mezzo il ritorno del santo», annuncia il rettore del santuario don Nicola Della Rocca alla guida della parrocchia di Pescosansonesco dal 13 ottobre 2019. Nell'agosto 2020 le spoglie mortali di Nunzio Sulprizio, morto a Napoli il 5 maggio 1836, all'età di 19 anni per le conseguenze della cancrena al piede sinistro, furono traslate nella chiesetta romanica-templare di Santa Maria Assunta in Blesiano (o Blosiana) dell'Ambrosiana, dove il pellegrinaggio dei fedeli, in migliaia, è proseguito incessante per mesi. Sarà un viaggio breve, due chilometri appena dall'Ambrosiana a Pescosansonesco vecchio, quello di Nunzio, canonizzato da papa Francesco il 14 ottobre 2018. Tornerà nel santuario che ospita il pozzo dove sciacquava le ferite dolenti, a pochi giorni dal 13 aprile, data della sua nascita avvenuta nel 1817, 205 anni fa. A trasportare la bara trasparente del protettore degli operai e dei giovani saranno gli angeli con le tute blu, paesani devoti del santo fin da bambini. Il sindaco Nunzio Di Donato ha lavorato incessantemente per portare a termine gli interventi di ricostruzione del piazzale esterno alla basilica incastonata nella roccia di Riparossa, grazie ai fondi regionali. Da 500 metri quadri la piazza antistante si è allargata a 3.500 metri quadri ed è prevista la creazione di terminal bus e decine di parcheggi spalmati lungo l'arteria circolare, che da piazza Porta Nuova conduce direttamente al santuario. All'interno della basilica è «quasi tutto pronto», assicura il parroco, «sono terminati i lavori all'altare e tutto il presbiterio». Mentre il sindaco annuncia l'avvio della gara per la ristrutturazione dell'unico albergo (20 posti letto) comunale nelle vicinanze, chiuso da sei anni, con 100mila euro di bonus sisma. «Siamo orgogliosi e felici di riaprire le porte del santuario alle folle di fedeli che ho visto pregare davanti la chiesa pur sapendo che il santo non era lì», rivela il sindaco Di Donato. (c.co)