San Nunzio ritorna a Pesco dopo il tour a Torre e Castiglione

19 Novembre 2018

Migliaia di devoti alla messa e alla processione a Popoli Al tramonto la teca riportata a casa a bordo di un bus

POPOLI . Chiesa stracolma ieri mattina per partecipare alla celebrazione eucaristica con monsignor Michele Fusco, vescovo di Sulmona-Valva, che ha concluso la settimana di presenza della teca di San Nunzio in città, che ha visto arrivare a Popoli centinaia migliaia di devoti da tutta la regione, per acclamare e chiedere grazie al nuovo Santo che, da poco eletto agli onori degli altari, è già divenuto motivo di grande fascino per i cristiani, conquistando il cuore non solo degli adulti, ma anche dei giovani e giovanissimi che hanno manifestato la loro attaccamento al Nunzio durante i giorni scorsi con le ripetute visite di classi scolastiche di tutte le scuole cittadine. I ragazzi si sono interessati molto alla vita del Santo e il parroco don Luigi Ferrari è stato molto felice di raccontarla, dando loro appuntamento, durante questa settimana, per incontri di rielaborazione delle emozioni provate. Hanno partecipato anche molti studenti di altre religioni, proprio per apprendere i risvolti della spiritualità cristiana, pur essendo stati lasciati liberi di aderire. Una bella esperienza dunque, ma non la sola. Occasione di novità, sotto il segno del Santo, anche quella colta da monsignor Tommaso Valentinetti che ha annunciato, per la prima volta, il Pater Noster secondo la nuova formula voluta da papa Francesco. I fedeli hanno potuto riflettere sulla nuova edizione che cambia il finale della preghiera più antica e insegnata da Gesù, in «non abbandonarci alla tentazione» anziché «non indurci in tentazione», perché come sostiene papa Francesco «Dio non ci tenta». Una coincidenza che ha suggellato con un timbro ancora più indelebile il dono della settimana di permanenza di San Nunzio a Popoli. E così ieri pomeriggio per il Nunzio è arrivata l'ora di tornare a Pescosansonesco. Dopo una processione nel centro città, un lungo corteo di auto private, altre con gli accompagnatori dell'Arciconfraternita della Santissima Trinità con il priore Silvio Cafarelli, vestiti con un mantello rosso e un autobus di pellegrini al seguito del bussetto che trasportava la teca del Santo, è partito scortata dalle forze dell'ordine per fare ritorno a casa. Durante il percorso ha osservato una gradita sosta a Torre de' Passeri, dove i fedeli avevano preparato, nella centralissima piazza Plebiscito davanti la chiese della Madonna delle Grazie, una accoglienza floreale e dove ci si è intrattenuti per un momento di preghiera. Una seconda sosta c'è stata a Castiglione a Casauria davanti al piazzale della piccola chiesa di san Rocco attigua al palazzo municipale, a sottolineare che lungo il tragitto per arrivare a Pesco ci saranno in futuro anche questi luoghi in cui poter pregare in nome del Nunzio. La carovana con in testa il bus del Santo è giunta a Pesco dopo il tramonto, con il percorso cittadino illuminato e addobbato con fiori e scritte per sottolineare il ritorno a casa del Santo Nunzio pescolano.
Il parroco don Mauro ha celebrato la messa e la funzione si è conclusa con l'annunciato scambio di doni: un calice per la chiesa di Pesco e una targa con il Santo e lo striscione a lui inneggiante per ringraziare i popolesi per l'ospitalità.