San Paolo VI scrisse dal lager «Ermanno Parete sta bene»

PESCARA. «Parete Ermanno (e non Ermando, ndr), campo Dachau, buone condizioni, invia saluti, Montini». Questo è il testo di un telegramma, proveniente dal Vaticano, che il cardinale Giovanni Battista...
PESCARA. «Parete Ermanno (e non Ermando, ndr), campo Dachau, buone condizioni, invia saluti, Montini». Questo è il testo di un telegramma, proveniente dal Vaticano, che il cardinale Giovanni Battista Montini, oggi San Paolo VI, inviò il 28 maggio 1945 alla famiglia di Ermando Parete, all’epoca residente ad Abbateggio, nel pescarese. Il documento è in possesso del figlio Donato ed è conservato nell’archivio della Fondazione Premio Parete.
Poche righe che suonarono come una beffa ai parenti del sopravvissuto al campo di sterminio tedesco di Dachau, scomparso all’età di 93 anni nel gennaio 2016.
Parete, che ha speso la vita a raccontare l’Olocausto agli studenti delle scuole, era appena uscito dall’inferno del lager, un girone in cui era entrato nel settembre 1943. Pesava 20 chili e non si reggeva in piedi, mentre Montini scriveva: buone condizioni di salute.
Raccontava, Parete, ex sottuficiale della Guardia di Finanza, che «Montini ci disse che per noi italiani non c’era possibilità di rimpatrio immediato e che dovevamo attendere lì». Per oltre un mese, i sopravvissuti di Dachau , dopo l’apertura dei cancelli da parte delle truppe americane, rimasero nel limbo in attesa del ritorno a una vita normale. (c.co.)

