Sandei, una donna al vertice dell’azienda che scommette sull’Intelligenza artificiale

19 Settembre 2024

PESCARA. In un Summit che si occupa di transizioni globali come quella digitale, verde e geopolitica non poteva mancare un focus sull’Intelligenza artificiale.Così, tra i protagonisti di questa...

PESCARA. In un Summit che si occupa di transizioni globali come quella digitale, verde e geopolitica non poteva mancare un focus sull’Intelligenza artificiale.
Così, tra i protagonisti di questa quarta edizione, c’è Valeria Sandei, una delle poche donne in Italia alla guida di una società quotata e attiva in ambito Data e Artificial Intelligence. Si tratta di Almawave, realtà con sede centrale a Roma da circa 60 milioni di euro di fatturato, che attraverso numerosi progetti sta dimostrando che quello dell’Intelligenza artificiale è un mercato in cui anche le aziende italiane possono avere un ruolo cruciale.
«La sfida dell’Intelligenza artificiale – AI per la crescita delle aziende tra vantaggi e opportunità», non a caso, è il titolo del panel che vede Sandei salire sul palco domani, intervistata dalla giornalista del Tg1 Laura Chimenti.
«L’AI è già parte delle nostre vite da tempo ed è così diffusa perché può davvero contribuire a migliorare la nostra quotidianità, sia da cittadini che da imprenditori: dalla sanità alla mobilità, dalla produttività delle imprese alla sostenibilità, fino al turismo, alla Pubblica amministrazione e alla sicurezza, solo per citare alcuni temi» sottolinea Valeria Sandei, «si tratta di un ambito assolutamente pervasivo e, per questo, sono importanti tutti gli sforzi che i legislatori stanno attuando per una sua regolamentazione. A differenza di altre potenziali rivoluzioni, quella dell’AI non è transitoria, ma un’evoluzione che sta già plasmando in meglio il nostro presente e il nostro futuro. Per questo è importante, anche come sistema Paese, giocare un ruolo da protagonisti».
E va in questa direzione uno dei progetti più ambiziosi e innovativi su cui Almawave, con i suoi oltre quattrocento collaboratori, sta concentrando i propri sforzi. Si tratta di Velvet, modello tutto italiano di Intelligenza artificiale.
Addestrato sull’infrastruttura di supercalcolo del Cineca a Bologna sarà reso disponibile entro la fine dell’anno e permetterà ad aziende, ricercatori e sviluppatori di accedere alla tecnologia e integrarla nelle proprie infrastrutture, in un’ottica di condivisione e collaborazione. «Perché anche quando si parla di Intelligenza artificiale», conclude Sandei, «il gioco di squadra fa la differenza». (u.c)