Sandra: soldi buttati volevo far conoscere la mia piccola ditta

3 Febbraio 2016

PESCARA. «Quando ho visto che fuori dai due capannoni si stava radunando la folla, mi sono detta: oh, finalmente è stato organizzato un evento. Invece, erano arrivati i carabinieri e la finanza»....

PESCARA. «Quando ho visto che fuori dai due capannoni si stava radunando la folla, mi sono detta: oh, finalmente è stato organizzato un evento. Invece, erano arrivati i carabinieri e la finanza». Sandra Castellano, due anni fa, ha aperto una piccola azienda a Città Sant’Angelo, Bosco del Sole, che produce specialità artigianali: sottolio, confetture e marmellate. «Ho una laurea nel settore alimentare e un master sull’olio extravergine e ho voluto fondare un laboratorio artigianale. La nostra è un’azienda familiare e siamo ancora poco noti: vendiamo le nostre produzioni anche sul nostro sito Internet, ma le fiere restano un ottimo veicolo per promuoversi. Per partecipare ad Arti e Mestieri», racconta, «ho pagato 250 euro per uno spazio di due metri per due. Ho trattato con Cinzia D’Alanno della Spingap: è stata lei a chiedermi di invitare altri artigiani alla fiera e io l’ho fatto perché volevo che la manifestazione riuscisse. Sulla carta il programma era ottimo e ottima era anche la logistica degli stand, purtroppo, però la realtà è stata un’altra. Avrei voluto far conoscere i nostri prodotti al pubblico ma non è venuto quasi nessuno: le manifestazioni che ci erano state proposte non si sono tenute. Se fosse stata organizzata in modo corretto, la fiera avrebbe offerto prospettive interessanti». E adesso? «Per fortuna, ho perso relativamente pochi soldi, però, ho perso anche tre giorni. Ora, aspetto: ci hanno promesso un rimborso, chissà. In futuro faremo altre fiere, forse, con più attenzione». (p.l.)

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