Sangue, pescaresi generosi ma servono più donatori

Nel 2014 sono stati registrati 23mila contributi da parte dei cittadini È il più alto indice in Abruzzo e sono aumentati i soci sia dell’Avis sia della Fidas
PESCARA. “Grazie per avermi salvato la vita”, è questo lo slogan scelto dall’Organizzazione mondiale della sanità per la 12sima Giornata del donatore di sangue, domani. «In questa occasione», afferma Patrizia Accorsi, direttore del Centro trasfusionale dell’ospedale civile, «vogliamo ringraziare tutti i donatori di sangue che, in maniera responsabile, volontaria e non retribuita, ogni giorno sostengono con il loro dono i pazienti. Ancora di più, vogliamo ringraziare i nostri donatori, perché senza di loro non potremmo garantire il livello di salute che riusciamo a fornire ai cittadini. Da sempre si sono resi disponibili anche per le donazioni più complesse: piastrine, linfociti e granulociti, cellule staminali». L’indice di donazione della provincia di Pescara è il più alto d’Abruzzo, con più di 23mila donazioni. Ma cresce anche il fabbisogno.
«Nel 2014, in controtendenza con i dati nazionale, nell’azienda Asl di Pescara il consumo dei globuli rossi è aumentato di oltre il 6%, e quello di piastrine di circa il 2%, con un uguale incremento del numero dei pazienti assistiti», afferma il direttore sanitario Lucia Romandini, che spiega come «questo trend sia giustificato dall’offerta terapeutica di questo ospedale, sempre più allineata alle terapie di avanguardia complesse e aggressive che, per essere attuate, necessitano di un supporto trasfusionale elevato».
L’appello va a chi non è ancora donatore, ma anche ai donatori abituali, molti dei quali associati a realtà consolidate come Fidas e Avis. La Fidas, da sempre attiva all’interno del Centro trasfusionale dell’ospedale di Pescara, al 31 maggio di quest’anno contava 11.800 soci iscritti, di cui 8mila attivi.
«Nel corso degli anni», spiega Anna Di Carlo, presidente Fidas Pescara, «le nostre iniziative sono state innumerevoli, e l’impegno prodotto per intensificare al massimo la sensibilizzazione al dono del sangue è stato incessante. Ma bisogna crescere ancora. Possono donare tutti, l’importante è essere in buona salute e avere tra i 18 e i 65 anni». L’Avis Pescara, la cui sede è al civico 10 di corso Vittorio Emanuele, nel 2014 ha raggiunto i 3.994 soci totali, di cui 3.756 donatori. «Nella provincia di Pescara», dice Aldo Spanò, direttore sanitario del Centro raccolta Avis, «possiamo vantare numeri di tutto rispetto, grazie alla forte presenza di venti Avis comunali impegnate nella sensibilizzazione sul campo». Diventare donatori è importante per gli altri e utile per se stessi. Per avere l’idoneità, infatti, si viene sottoposti a una serie di esami gratuiti, che si ripetono nel tempo, e comunque ogni volta che si va a donare il sangue. «L’intera attività trasfusionale è garantita da standard di qualità certificati fin dal 2004, anno in cui il servizio ha ottenuto per la prima volta, e mantiene ancora oggi, unico in Regione, la certificazione Iso 9001», spiega la Accorsi, invitando a donare di più soprattutto nel periodo estivo, quando avviene una forte diminuzione rispetto ai consumi.
«Anche la Croce Rossa», conclude il delegato Maurizio Erodiani, «è in prima linea per promuovere la raccolta di sangue. Il futuro è questo: bisogna aiutarsi l’un l’altro».
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