Sanità, nessuna nuova tassa L’assessore Verì: scongiurato il rischio commissariamento

28 Maggio 2024

Il tavolo di monitoraggio approva il disegno di legge della giunta regionale D’Amario: «L'obiettivo finale è migliorare ed efficientare la spesa sanitaria»

L’AQUILA. Sul tavolo bilanci e conti delle Asl abruzzesi. Uno scacchiere che, muovendo una serie di pedine, ha consentito all'Abruzzo di portare a casa il risultato. Ed evitare la bocciatura del piano di risanamento del deficit sulla sanità. Non ci saranno tasse aggiuntive, né per i cittadini abruzzesi, né per le imprese. Scongiurato anche il rischio di commissariamento dopo che ieri, in una riunione fiume a Roma, il tavolo di monitoraggio sulla spesa sanitaria, istituito presso i ministeri della Sanità e dell'Economia e delle Finanze, ha dato parere favorevole al disegno di legge, presentato dalla giunta regionale, per la copertura del disavanzo. Una riunione decisiva – vista la posta in gioco – a cui ha preso parte la delegazione regionale guidata dal presidente, Marco Marsilio. Presenti l'assessore alla Salute, Nicoletta Verì e il direttore generale del dipartimento Sanità della Regione, Claudio D'Amario. «Non ci saranno aumenti di tasse, non ci sarà alcun commissariamento o tagli ai servizi della sanità», il risultato comunicato, a margine dell'incontro, dalla Verì.
NESSUN AUMENTO
«Il tavolo di monitoraggio sulla spesa sanitaria ha dato parere favorevole al disegno di legge, presentato dalla Giunta regionale e approvato, nei giorni scorsi, dal consiglio regionale, per la copertura del disavanzo del servizio sanitario regionale risultante dal conto economico al quarto trimestre 2023», ha spiegato l'assessore Verì, «sapevamo di aver fatto le scelte giuste per il bene della nostra regione. Con l’approvazione da parte del Tavolo di monitoraggio delle coperture finanziarie individuate viene garantito l’equilibrio economico-finanziario dei conti». Adesso toccherà alle Asl abruzzesi che dovranno individuare i piani di razionalizzazione delle spese, «così come previsto dall’articolo della legge approvata, per garantire l'efficacia, l'efficienza e la sostenibilità dei servizi sanitari offerti», ha detto Verì che ha definito «gli strilli delle forze di opposizione quanto meno inopportuni se si pensa che in passato, basta andare a vedere i vecchi bilanci, le Asl abruzzesi hanno avuto disavanzi. Decine di milioni all’Aquila, Chieti, Teramo che la giunta ha sempre provveduto a ripianare».
I piani di razionalizzazione dovranno includere un’analisi dettagliata delle risorse umane, tecniche e finanziarie oltre a prevedere proposte di miglioramento nell'allocazione delle risorse, includendo strategie di ottimizzazione dell'utilizzo delle infrastrutture e tecnologie sanitarie esistenti.
Dovranno anche individuare misure per incrementare l'integrazione tra i diversi servizi sanitari, ospedalieri, territoriali e socio-sanitari.
LAVORO DI SQUADRA
«Sono molto soddisfatto del lavoro della squadra del dipartimento che ha operato bene negli ultimi due mesi per raggiungere questo risultato, dopo la prima presentazione dei bilanci delle Asl», il commento di D'Amario, «ci aspettiamo che, a consuntivo definitivo, ci sia anche qualche margine di miglioramento rispetto alla situazione attuale che, comunque, ci mette al riparo da ogni rischio. L'obiettivo finale è migliorare ed efficientare la spesa sanitaria. Il tavolo del Mef e del ministero della Salute ha ritenuto valida la legge regionale di assestamento di bilancio; tutte le voci inserite nel dispositivo di legge sono state ritenute idonee e appropriate. Il risultato definitivo è che l'iter messo in piedi dalla Regione ha portato al pareggio di bilancio e non vi saranno aliquote aggiuntive, né per i cittadini, né per le imprese. Siamo riusciti a portare a termine in modo oculato l'intera operazione», aggiunge D'Amario, «abbiamo lavorato migliorando alcune voci: sulla sanità siamo andati a trovare ulteriori ricavi da premialità e fondi Covid che erano stati minori per l'Abruzzo. Altre entrate sono arrivate da economie che avevamo all'interno della gestione sanitaria accentrata, dal miglioramento di alcuni voci di costo e da finanziamenti dell'Fsc utilizzati per coprire il costo di alcune attrezzature, oltre che da economie vincolate di anni precedenti. Il bilancio regionale, inoltre, ha utilizzato a copertura di ulteriori cifre mancanti, alcuni accantonamenti andando a posticipare quelle scadenze di spesa che non hanno obbligazioni durante quest'anno».
I TIMORI DELLA VIGILIA
Il rischio di commissariamento, secondo quanto spiegato alla vigilia del vertice romano al Centro da due alti dirigenti regionali, era scongiurato a fronte di un dato favorevole all'Abruzzo che, pur essendo in fase di rientro, aveva fatto segnare un debito delle Asl inferiore al 5% del Fondo sociale regionale (Fsr) ovvero dei fondi ricevuti dallo Stato. Ma il timore riguardava il possibile aumento delle aliquote delle addizionali Irpef per i cittadini e Irap per le imprese. «L’approvazione da parte del tavolo ministeriale di monitoraggio sulla spesa sanitaria, conferma quanto già da noi anticipato in aula, durante la scorsa seduta del Consiglio regionale», ha detto il capogruppo FdI in consiglio regionale, Massimo Verrecchia, «nessun aggravio di costi a danno dei contribuenti e nessun taglio ai servizi sarà attuato durante l’operazione di copertura del disavanzo sanitario regionale. Il parere favorevole al nostro disegno di legge attesta la serietà del previsto programma di razionalizzazione delle risorse: una serietà di cui gli abruzzesi hanno già potuto prendere atto, durante la passata legislatura, su tutte le attività di riorganizzazione e pianificazione di un sistema sanitario, preso in carica nel 2019 in condizioni gravemente deficitarie».
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