Sanità, via alla sostituzione di D’Amario

Pubblicato il bando della Regione per il nuovo direttore del Dipartimento, la selezione è riservata ai dirigenti interni
PESCARA. «È indetto il presente avviso pubblico per il conferimento dell’incarico di Direttore del Dipartimento Salute». Lo spoil system fa saltare in Regione un pezzo forte, Claudio D’Amario, già direttore generale della Prevenzione sanitaria del Ministero della Salute, accolto con tappeti rossi a maggio del 2020 dalla giunta Marsilio. Ma l’idillio è finito due giorni fa quando, su proposta dell’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì, è stato pubblicato il bando che invita gli aspiranti direttori del Dipartimento a presentare domanda entro il 22 settembre. È un avviso riservato ai dirigenti di ruolo della Giunta regionale, che di fatto taglia definitivamente fuori l’uscente. Capacità di direzione di strutture complesse; di attivarsi autonomamente, nell'ambito delle proprie responsabilità, assumendo le iniziative necessarie a risolvere situazioni potenzialmente critiche; di mantenere il focus della propria azione sulla risoluzione dei problemi ed il conseguimento dei risultati attesi. Sono queste alcune delle caratteristiche richieste ai concorrenti su cui si è scatenato il totonome, da Fabrizio Bernardini e Camillo Odio a Ebron D’Aristotile. Solo supposizioni.
La nomina, che prevede una retribuzione annua di 70.159 euro, sarà approvata dalla giunta, su proposta dell’assessore Verì, di concerto con il presidente Marsilio, entro la prima settimana di ottobre. La stessa giunta, ieri, ha confermato Elena Sico alla guida del Dipartimento Agricoltura mentre ci sarà l’avvicendamento dell’ingegner Emidio Primavera alla direzione del Dipartimento Infrastrutture e Trasporti. In questo caso l’avviso è aperto ai dirigenti non di ruolo in Regione, e si fa il nome di Enrico Dolfi. (l.c.)

