Sanità, liste d’attesa da abbattere: il piano della Regione

25 Giugno 2020

Esami in tutte le strutture fino alle 22 e anche nei festivi Più ore di servizio dei medici specialisti ambulatoriali

PESCARA. Le liste d’attesa, già punto debole della sanità, si sono allungate a dismisura nei quattro mesi d’emergenza. L’Associazione chirurghi ospedalieri italiani ha calcolato che sono stati fermati 600mila interventi dall’inizio della pandemia, 50mila dei quali oncologici, e l’80% dei servizi sanitari è stato sospeso in seguito al lockdown.
ORARI LUNGHI E FESTIVI. Regione Abruzzo e Asl puntano a uno scatto per recuperare il tempo e dare risposte alle migliaia di pazienti che attendono di sottoporsi ai più disparati esami. Scatto che contempla un piano preciso: prolungare gli orari per esami fino alle 22, di domenica e negli altri giorni festivi, in tutte le strutture sanitarie; aumentare le ore di servizio dei medici specialisti ambulatoriali; monitoraggio delle prescrizioni per verificarne l’appropriatezza degli esami e ottimizzare l’agenda degli appuntamenti.
VERÌ: TEMPO DA RECUPERARE. «Per recuperare il bisogno assistenziale non soddisfatto durante l’emergenza pandemica», sottolinea Nicoletta Verì, assessore regionale alla Sanità, «agiremo su più fronti per abbattere le liste d’attesa e rispondere in maniera efficace alle legittime aspettative degli utenti. Stiamo predisponendo una serie di misure per recuperare le prestazioni non erogate a causa delle limitazioni imposte dall’emergenza. E stiamo confrontandoci con le Asl per un ampliamento qualitativo e quantitativo dell’offerta, che prevede un allungamento degli orari fino alle 22 e nelle giornate festive in tutte le strutture sanitarie, insieme alla possibilità di aumentare le ore di servizio dei medici specialisti ambulatoriali. Accanto a questo, sarà eseguito un accurato monitoraggio delle prescrizioni per verificarne l’appropriatezza e si procederà anche all’ottimizzazione delle agende degli erogatori pubblici e privati». L’assessore si dice «consapevole dei disagi che i cittadini hanno affrontato», pur ricordando che «le urgenze sono state sempre assicurate».
IL NODO STRAORDINARI. La Verì, insieme al direttore del Dipartimento regionale sanità, Claudio D’Amario, sta incontrando i vertici delle quattro Asl provinciali per mettere a punto un piano atto alla ripresa degli esami. Uno dei nodi riguarda le modalità e le coperture per gli straordinari lavorativi. Tema che vedrà anche un confronto con i sindacati.
LA RIPARTENZA. «È arrivato il momento di ripartire», aggiunge l’assessore Verì, «ovviamente con tutte le cautele. Sono fiduciosa che in tempi ragionevoli riusciremo a ripristinare una situazione di normalità, riavviando quel percorso di riduzione dei tempi di attesa che fino a gennaio aveva prodotto già risultati molto incoraggianti».
L’ORDINANZA. Giorni fa, la Regione Abruzzo ha emanato l’ordinanza numero 76 con la quale si dà il riavvio delle attività ambulatoriali in classe P (programmata), dei ricoveri programmati (classi C e D), delle attività in regime semiresidenziale, dei centri diurni, delle cure domiciliari e della riabilitazione ambulatoriale e domiciliare.
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