Sant’Alfonso e Sirena: giro di vite sui controlli

18 Febbraio 2021

Francavilla: troppe persone in centro, scattano i servizi anti assembramento E dall’incontro in Prefettura arriva anche la conferma: le scuole restano aperte 

FRANCAVILLA. Le scuole restano aperte, anche grazie ai dati del contagio molto bassi nel comune di Francavilla. Il sindaco però ha il potere di decidere diversamente se le condizioni dovessero cambiare. Maggiori controlli in città, specie nelle zone più sensibili come possono essere Sant'Alfonso e la Sirena e sospensione dello screening di massa, almeno per ora. Per quello da dedicare agli studenti, è stato attivato un dialogo con la Asl di Chieti al fine di valutare la possibilità di istituire una finestra loro riservata.
Sono questi, sostanzialmente, i vari punti toccati ieri mattina nel corso della riunione in videoconferenza tra il sindaco Antonio Luciani, il prefetto di Chieti Armando Forgione, il questore Annino Gargano e il direttore della Asl Thomas Schael. Come aveva anticipato martedì pomeriggio, Luciani si è presentato all’appuntamento numeri alla mano, per chiedere delucidazioni su come gestire l’emergenza in città, specie sul fronte scuola, dove alcuni genitori, oltre che portare avanti la loro richiesta di una chiusura totale come avvenuto nei comuni vicini, nelle ultime ore hanno dato vita a una petizione online sull’argomento, che sta facendo parecchio discutere.
Il tavolo istituzionale ha di fatto confermato la linea portata avanti dal sindaco, sostenendo che dati alla mano non ci sono elementi tali da giustificare una decisione drastica come la chiusura.
Francavilla non ha classi in quarantena e allo stato attuale sono solo 18 in città i bimbi di età compresa tra i 6 e gli 11 anni (gli unici oggi a fare lezione in presenza), contagiati. Si va avanti con le lezioni in presenza fino alla prima media, ma se le cose dovessero cambiare il sindaco può intervenire in prima persona.
Altro tema delicato è quello dei controlli: nonostante la zona rossa, sono troppe le persone viste a passeggio in città, soprattutto in quei punti più sensibili, come piazza Sant’Alfonso o piazza Sirena. In tal senso il questore di Chieti ha assicurato che i controlli in quelle zone, ma un po’ su tutto il territorio, verranno rafforzati, con l’obiettivo di scoraggiare le uscite ingiustificate ed eventualmente di punire i trasgressori. Del resto, per capire che la percezione collettiva della zona rossa odierna, non solo a Francavilla, sia ben distante dall'idea di lockdown della primavera 2020, basta davvero poco.
Le parti poi hanno affrontato anche il tema dello screening di massa, che durante le prime due settimane ha consentito di testare in città oltre 10mila persone, con poco più di 100 positivi. Per il momento l'indicazione della Asl è quella di fermarsi e valutare se ripartire o meno. Diverso invece è il discorso per eseguire dei tamponi rapidi solo in favore del mondo scuola, inteso non solo come studenti ma anche docenti e personale Ata. Durante l'ultimo fine settimana un appello era arrivato pure dalla Lega, a cui il sindaco aveva tutto sommato aperto. Di questo hanno parlato e continuano a parlare Luciani e Schael, in quanto l'ultima parola spetta sempre all’autorità sanitaria. Se si dovesse decidere di procedere, l’impressione è che ciò avverrà a breve, sia per gli istituti che lavorano in presenza che per gli altri attualmente in Dad.
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